Il Tirreno

Livorno

Imprenditore getta una cella frigorifera in mezzo alle auto: denunciato e 2.600 euro di multa

Stefano Taglione
La celle frigo abbandonata
◗
La celle frigo abbandonata

Livorno, è un rifiuto pericoloso e la pena prevede l'arresto da sei mesi a due anni. Un commerciante di piazza XX Settembre: «Era già successo in passato» 

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ha abbandonato una cella frigorifera in piazza XX Settembre, fra le auto e la fila dei cassonetti per la raccolta differenziata, dal lato di via Gazzarrini. E per questo è stato denunciato e multato per 2.600 euro. Una scena surreale, quella alla quale hanno assistito martedì 13 luglio alcuni abitanti della zona, che hanno subito avvertito la polizia municipale. L’elettrodomestico industriale – arrivato non da un’abitazione privata, ma portato fuori da un locale e gettato in mezzo alla strada – è stato con ogni probabilità trasportato da più persone, vista la mole, e il proprietario è stato rintracciato in meno di 24 ore dagli agenti locali, in collaborazione con gli stessi abitanti e gli ispettori dell’Aamps – la municipalizzata dei rifiuti – che hanno incaricato gli operai di rimuoverlo. Da ieri, per fortuna, il frigo è scomparso dalla piazza ed è stato trasportato in una discarica per essere smaltito, in quanto rifiuto speciale e potenzialmente molto pericoloso per l’ambiente.

LE INDAGINI

Indagini lampo da parte della polizia locale, guidata dalla comandante Annalisa Maritan, che con il personale incaricato per contrastare i reati ambientali è riuscita a trovare subito il titolare dell’attività commerciale. Per lui, ora, è scattata la denuncia per abbandono di rifiuti (è penale, in quanto commerciante, altrimenti se la sarebbe cavata solo con una sanzione amministrativa) e 2.600 euro di multa. Un reato, quello dell’abbandono dei rifiuti, che prevede l’arresto da sei mesi a due anni: il frigorifero è infatti ritenuto un rifiuto pericoloso, il cosiddetto “Raae”, circostanza che appesantisce la pena prevista dalla legge. Se il frigorifero non fosse stato classificato come “Rifiuto di apparecchiature elettriche ed elettroniche” la pena sarebbe stata, infatti, l’arresto da tre mesi (non sei) a due anni. La polizia locale, secondo quanto appreso, avrebbe raccolto prove sufficienti per collegare l’apparecchio al proprietario della ditta che voleva “smaltire” in modo illecito, presentandosi ieri pomeriggio nel locale per denunciarlo.

UN NEGOZIANTE: «NON ERA LA PRIMA VOLTA»

Non è la prima volta, secondo un commerciante della zona, che nella piazza vengono abbandonati rifiuti del genere. In passato, il comitato di quartiere, aveva chiesto a gran voce più controlli. «Qualche mese fa – racconta Enrico Bargelli del negozio “Red Art Work” – vicino alla chiesa qualcuno aveva abbandonato un frigorifero delle bevande, di quelli da bar. Francamente, stavolta, non mi sono accorto di nulla perché per fortuna sono “murato” dentro a lavorare, esco solo per bere un caffè. Quindi la piazza la vedo poco...».

I CONTROLLI

Proseguono i controlli di Aamps e polizia municipale per contrastare l’abbandono selvaggio dei rifiuti. Decine di ispezioni, ogni giorno, fra i rifiuti abbandonati nei pressi dei mastelli e delle postazioni ad accesso controllato dove sono ricorrenti gli abbandoni, che potrebbero essere evitate usufruendo dei servizi offerti. Il comportamento più frequente è la mancata differenziazione, cioè il gettare ogni tipo di rifiuto senza dividerlo per tipologia. Circostanza che altera un completo squilibrio nel ritiro dei materiali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web