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Livorno

Dissuasori, autovelox e zone 30 su viale Italia: promesse, ma servono i fatti...

L'ultimo grave incidente sul viale Italia, coinvolta un'auto pirata (foto Daniele Stefanini/Silvi)
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L'ultimo grave incidente sul viale Italia, coinvolta un'auto pirata (foto Daniele Stefanini/Silvi)

Livorno: due anni di studi. I primi di luglio erano attesi i due nuovi attraversamenti pedonali all’Accademia navale

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LIVORNO. «Tra poco partiranno i lavori per realizzare due nuovi attraversamenti pedonali sul viale Italia». È solo l’ultima dichiarazione - e risale a metà maggio - con cui la giunta annuncia imminenti interventi per la sicurezza del lungomare. L’annuncio viene ripetuto il 23 giugno dall’assessora Giovanna Cepparello e anche in questo caso si parla di pochi giorni, indicativamente i primi di luglio. Siamo al 13 e degli attraversamenti rialzati previsti davanti all’Accademia e all’altezza dell’incrocio con via Randaccio neppure l’ombra. Eppure viale Italia resta un problema. Irrisolto da anni.

Cepparello ne è consapevole. Ha promesso interventi. Ha detto che per intervenire, però, era necessario uno studio. Che non si può intervenire per sensazioni. Però lo studio è pronto da un annetto, il Pums è adottato da alcuni mesi. E nel frattempo sul lungomare la catena di incidenti non si arresta. Complici comportamenti da sanzionare di automobilisti e motociclisti.

«Gli attraversamenti rialzati saranno otto», ha assicurato Cepparello. Perché lo studio sulla sicurezza di viale Italia e via del Littorale ha individuato altrettanti punti critici.Non potevano essere realizzati prima? Il costo - a quanto spiega il Comune - non è impossibile: 20mila euro l’uno. Non servono progettazioni lunghe. Sempre Cepparello ha detto che tra il 2020 e il 2021 per il viale sono stati stanziati 500mila euro. Dunque i soldi ci sono. Ma che ne è, per esempio, della "piazza taversante" ipotizzata a San Jacopo? La nuova giunta, si sa, ha cancellato la rotatoria da 140mila euro che qui avevano previsto i 5 Stelle. E si è orientata sulla realizzazione di una piazza "rialzata" che unirà l’area della chiesa con via San Jacopo in Acquaviva e dove una pavimentazione speciale e nuovi attraversamenti dovrebbero ridurre la velocità di chi vi transita, secondo il concetto che "l’auto deve sentirsi indesiderata" in questo spazio. Quando sarà realizzato l’attraversamento sull’incrocio con via dei Funaioli, ritenuto, nel Pums, il più pericoloso del 2020? I dati parlano di 1.616 incidenti con 6 morti nel 2016 che si riducono a 1.489 ma con 8 morti nel 2018. I mesi più neri, manco a dirlo, sono luglio (per numero di incidenti, 430 in tre anni) e agosto (386 feriti ma 5 decessi).

L’ora critica: le 18. Nel 2019 gli incidenti sono 1.459, 986 feriti e 5 morti. Ma se c’è un calo sul viale Italia (da 102 del 2016 a 71), c’è un’impennata sulla zona sud, in via del Littorale, dove si passa da 33 (2016) a 67 (2019). I punti nevralgici dove urge intervenire, oltre alla Terrazza e all’incrocio con via di San Jacopo, sono davanti alla spiaggetta dell’Accademia. In attesa che parta l’istituzione delle zone 30 (già annunciati gli interventi su via Montebello) c’è chi invoca misure urgenti come controlli con gli autovelox. Perché un bel po’ di sanzioni potrebbero fare da deterrente. Intanto mercoledì 14 luglio il tema è tornato a scaldare il consiglio comunale, che ha deciso di portare il dossier viale Italia sui banchi della sesta commissione convocata dal presidente Piero Tomei per il 21 luglio.

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