Gioco
Accanto ancora i resti dell’ultima occupazione «Istituzioni dove siete?»
Livorno. Non ci sono più le bombole del gas che gli occupanti usavano per cucinare e scaldarsi. Quelle sono state portate via quasi subito. Per il resto nella palazzina occupata fino al 2018 accanto al centro diurno per disabili il tempo sembra essersi fermato: chiusa, malconcia, transennata. L’edificio, se lo si guarda di lato, è un tutt’uno con il terratetto usato dai disabili e dagli operatori. Il centro è di proprietà dell’Asl, gestito in concessione dalla coop Di Vittorio, mentre trattandosi di un servizio socio sanitario il Comune paga le quote sociali. «Sia chiaro – sottolineano le mamme che hanno lanciato l’sos – che questa non è una guerra a chi lavora qui. Anzi. Anche per loro non è dignitoso operare in spazi non adeguati».
L’appello, e anche le critiche, sono rivolti alle istituzioni. «Regione, Asl, Comune, ancora nessuno ci ha dato risposte e noi siamo stanchi di elemosinare soluzioni. Se non si trovano altre soluzioni, i ragazzi da qui devono essere spostati». «Siamo state contattate dall’assessore al sociale Andrea Raspanti – sottolineano – mentre alle nuove sollecitazioni non hanno ancora risposto né il presidente della Regione Eugenio Giani né i vertici Asl».
«Tra l’altro – raccontano – nel settembre del 2019 l’Asl ci disse erano stati stanziati dei soldi per questo centro. I lavori sarebbero dovuti partire a gennaio 2020, poi è arrivato il covid e nel frattempo nessuno ha mai messo un chiodo». —
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