Il Tirreno

Livorno

Fedez assolto in tribunale a Livorno, bagarre in aula fra avvocato e pm: «Questo processo è stato uno spreco»

Stefano Taglione
L'avvocato Gabriele Minniti (a sinistra) con il rapper Fedez all'ingresso del tribunale di via Falcone e Borsellino (foto Franco Silvi)
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L'avvocato Gabriele Minniti (a sinistra) con il rapper Fedez all'ingresso del tribunale di via Falcone e Borsellino (foto Franco Silvi)

La difesa attacca il sistema giudiziario: «Stiamo lavorando a vuoto, tutti quanti». Il sostituto procuratore Rizzo: «Non è vero, era necessario arrivare al dibattimento»

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LIVORNO. Non sono mancati i momenti di tensione in aula fra uno degli avvocati di Fedez – Gabriele Minniti – e il pubblico ministero Giuseppe Rizzo, che fra l’altro per il rapper ha chiesto e ottenuto l’assoluzione. Fedez si è presentato in tribunale a Livorno per una querela presentata dalla giornalista Chiara Giannini.

Durante le conclusioni della difesa, infatti, il legale ha spiegato che «questo è un processo a vuoto, perché la prima denuncia era stata archiviata. Nella seconda querela, invece, vengono inseriti due aspetti che non hanno niente di diffamatorio. Ne deve rispondere il querelante, perché non ha scritto che i fatti erano già stati archiviati nel primo procedimento. Stiamo facendo tutti un lavoro a vuoto».

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Conclusioni alle quali è seguito un intervento piccato del sostituto procuratore: «Non posso accettare – ha detto – che si dia la colpa alla procura, perché non sta all’avvocato dire certe cose. La seconda querela richiedeva per forza la verifica dibattimentale e in questo processo era necessario e indispensabile arrivare al dibattimento».

Anche l’avvocata della giornalista Chiara Giannini, Valentina Tognocchi, ha ritenuto ingiusto l’attacco di Minniti, ritenendo il contenuto del video del rapper oltre il diritto di critica e per questo chiedendo diecimila euro di provvisionale come risarcimento danni. Al termine delle sue conclusioni, invece, il legale del cantante aveva chiesto di far pagare le spese processuali esclusivamente alla giornalista, oltre a un risarcimento danni. Il tutto è stato rigettato dalla giudice. «Siamo soddisfatti della sentenza, è stata fatta chiarezza», ha detto l’avvocato Andrea Pietrolucci. «Il giusto epilogo di una vicenda processuale che non doveva neanche iniziare», ha concluso Minniti.
 

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