Il Tirreno

Livorno

Viva re Giorgio! È un livornese ad alzare al cielo la Coppa Europa

Vince l’allegria nella festa in centro e sul lungomare Incontenibile la voglia di abbracciarsi per il trionfo azzurro 

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Se Firenze si sente un po’ la casa della Nazionale azzurra (il quartier generale della formazione di Mancini era a Coverciano), Livorno si sente orgogliosa che la Coppa Europa sia stata alzata al cielo in segno di vittoria da uno dei suoi figli più famosi e genuini: il capitano Giorgio Chiellini. Anzi re Giorgio come è stato soprannominato dopo la straordinaria prestazione nel match con l’ Inghilterra (ma era stato formidabile anche con il Belgio e negli altri match) che ha decretato la vittoria dell’Italia, 53 anni dopo il primo successo continentale. Chiellini, da buon livornese, è stato al gioco e ieri mattina, appena sbarcato dall’aereo a Roma, si è mostrato a fotografi, cineoperatori e tifosi con la coppa nella mano destra, la medaglia d’oro al collo e una corona regale in testa: il re di Wembley è lui! Un’immagine che sta facendo il giro del mondo, mentre a Livorno non si parla d’altro che della vittoria dell’Italia trascinata dall’illustre concittadino.

Sono i postumi di una nottata che è scivolata via nell’allegria generale: migliaia di livornesi, dopo aver atteso davanti alla tv la cerimonia di premiazione degli azzurri per l’emozion ante vittoria ai calci di rigore, hanno invaso la città a piedi, in scooter e in auto mentre il cielo si lumminava di fuochi d’artificio e l’aria in qualche zona si offuscava per i fumogeni. Una voglia incontenibile di fare festa si è propagata dalla Terrazza Mascagni a tutto il viale Italia e da lì si è spinta fino al centro: piazza della Repubblica, piazza Cavour , piazza Grande etc. hanno fatto fatica a contenere l’entusiasmo dei tifosi che sventolavano il tricolore o mostravano quello impresso sulla pelle del volto o delle braccia.

Per almeno un paio d’ore si è tornati improvvisamente al periodo precedente la pandemia: il desiderio di abbracciarsi e di stare insieme ha prevalso su timori e paure (e purtroppo anche sulle regole anti-contagio), quasi che la vittoria azzurra fosse diventato l’antidoto a qualsiasi preoccupazione. Un trionfo, insomma, che anche per i livornesi è andata oltre il pur importante responso sportivo: ha significato, anche se per poche ore nella notte, il vero ritorno alla normalità. Una notte magica.

A.G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web