Il Tirreno

Livorno

la polemica 

Lega: «Sospendere lo scoperchiamento del rio Maggiore»

Gianni Tacchi

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livorno. Odori nauseanti. Condizioni igienico-sanitarie pessime. Svalutazione immobiliare di tutta la zona. «È per questi motivi che chiediamo al sindaco, massima autorità sanitaria, di sospendere i prossimi lavori di stombamento del rio Maggiore», dice Costanza Vaccaro, consigliera comunale della Lega, che oggi depositerà una mozione in cui si parla anche di «riprendere i lavori solo se saranno garantite le condizioni igieniche». La situazione è delicata e i residenti del primo tratto di via dei Pensieri sono sempre più esasperati.

«Lo stombamento del rio fra via dei Pensieri e via Rodocanacchi – aggiunge Vaccaro – ha creato disagi dal punto di vista ambientale, sanitario e anche economico. Quella è una fogna a cielo aperto. Ci sono sversamenti e liquami, ci sono topi e zanzare, c’è un odore insopportabile. Ma cosa pensavano di trovare lì sotto? Un ruscello di montagna?». Vaccaro punta il dito contro «il Genio civile che ha coordinato i lavori, la Regione che li ha portati avanti, il Comune andato a rimorchio e l’Asa per la gestione del caso». «Cinquant’anni fa – prosegue – il rio Maggiore venne tombato proprio per motivi igienico-sanitari. Noi non siamo contro la messa in sicurezza del territorio, sia chiaro, ma questa operazione voluta da Enrico Rossi e dal Pd è stata propaganda e non ha tenuto conto delle alternative».

E un’alternativa, secondo la Lega e l’ingegnere Vito Borrelli, era quella di «adeguare alcuni tratti a una maggiore portata d’acqua, senza scoperchiare il torrente e andando ad allargare la sezione». «Nella legge regionale del 2018 – interviene Borrelli – è previsto proprio l’ampliamento della sezione nelle zone abitate, lasciando i canali tombati perché ormai fanno parte del sistema fognario. Qui c’è stata una dimenticanza da parte di chi ha fatto i lavori, gli scarichi nel rio Maggiore erano stati individuati e segnalati nella fase preliminare».

Ora la soluzione studiata dai tecnici Asa è mettere una centralina di sollevamento, in grado di intercettare le acque sporche e riversarle nella fognatura nera. Dove? Sotto al campo scuola, dove il rio Cavalleggeri – che porta le acque da Coteto e da Salviano e oggi sembra la causa principale dei cattivi odori – confluisce nel rio Maggiore. «Intanto è un intervento costoso, poi non sappiamo se sarà risolutivo – chiude Vaccaro – noi chiediamo la sospensione dello stombamento in attesa di capire l’efficacia di questa centralina, anche perché il rischio è creare gli stessi disagi a chi abita fra via Rodocanacchi e via Toti, prossimo lotto dei lavori». —

Gianni Tacchi

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