Gioco
Il piano dell’Enriques contro la “diaspora” «Ci bastano sette aule»
LIVORNO. Da una parte c’è la Provincia che si sta impegnando a cercare spazi alternativi ai capannoni di via Filzi per gli studenti dell’ Enriques. Dall’altra il liceo di via della Bassata ha ricalcolato l’effettivo fabbisogno di aule in più - in base alle iscrizioni - che servono alla scuola per settembre. Non più 13 come formalmente confermato anche il 28 di maggio dai vertici dell’istituto, bensì sette.
Nel mezzo ci sono famiglie, docenti e soprattutto gli ragazzi che stanno aspettando di avere una risposta definitiva su dove cominceranno le lezioni tra due mesi. Sperando nell’ipotesi dei locali di Porta a Mare. «Sono giorni fondamentali per capire se riusciremo a trovare una soluzione alternativa che tenga conto della nuova richiesta formulata dalla scuola il 7 luglio», fanno sapere da Palazzo Granducale. È, infatti, del 7 luglio la “rettifica richiesta aule” firmata dalla dirigente Nedi Orlandini.
A monte c’è un punto fermo scandito e formalizzato dal consiglio d’istituto lo scorso 2 luglio a cui ha partecipato il vice presidente della Provincia Pietro Caruso: scongiurare l’ipotesi della terza sede nell’area retroportuale di via Filzi. Ipotesi impraticabile per problemi organizzativi e logistici, come evidenziato dal liceo che può contare sulla succursale già in dotazione di via Goldoni (caratterizzata da aule di piccole dimensioni). Ma non basta.
La nuova richiesta di fabbisogno di aule della scuola si basa sulla richiesta di organico di fatto per il prossimo anno scolastico, chiedendo lo sdoppiamento della classe prima Indirizzo sportivo e il mantenimento di una classe terza indirizzo Scientifico, la cui prosecuzione non era stata autorizzata nell’organico di diritto. L’autorizzazione nell’organico di fatto delle due classi richieste - considerando l’esigenza di contenere i numeri di alunni per classe legati all’emergenza pandemica - consentirebbe di ottimizzare l’uso delle aule di via della Bassata e di quelle di via Goldoni. Secondo indiscrezioni il Provveditorato avrebbe già garantito al liceo il mantenimento della terza classe a indirizzo Scientifico. A fronte di questa novità la trattativa si è riaperta. Una trattativa che parte da una disponibilità manifestata da Caruso durante il consiglio d’istituto. «A fronte di questa nuova situazione stiamo cercando di capire se riusciamo a trovare una soluzione alternativa», chiudono. —
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