Italia
Accoglienza, al Comune 700mila euro per i migranti
LIVORNO. Quinto posto e un finanziamento pari a 700mila euro.
È quanto si è aggiudicato il Comune di Livorno insieme a Consorzio Co&So, Cooperativa Odissea e Fondazione Caritas, con il progetto presentato a un bando del Ministero degli Interni, per il rafforzamento della capacità di accoglienza, inclusione e accompagnamento all’autonomia dei minori non accompagnati.
Per la precisione sono 699.048 euro i soldi finanziati per il bando emanato dal SAI (Sistema di accoglienza e integrazione del Ministero degli Interni).
«Grazie a questo risultato 28 giovani migranti, fra i 16 e i 18 anni, potranno essere accolti a Livorno, sistemati in cinque appartamenti (con 12 posti gestiti dalla Caritas e 16 da Co&So) e sostenuti in un percorso di accompagnamento verso l’autonomia anche lavorativa, da interventi di mediazione sociale e culturale che prevedono corsi di lingua e di scolarizzazione, il supporto psicologico, assistenti sociali ed educatori – afferma l’assessore al sociale, Andrea Raspanti – La finalità in prospettiva è l’avviamento dei 28 minori in un percorso di autonomia che guardi a due aspetti: accompagnarli nel percorso evolutivo di crescita in un ambiente sicuro, investendo sui temi della routine e della quotidianità e avviare con loro un percorso di apprendimento e sviluppo di competenze, seguendo le loro inclinazioni e aspettative, per una graduale autonomia anche lavorativa. Un modello di integrazione che fa leva da una parte sull’istruzione e l’orientamento al lavoro e dall’altra all’attaccamento e alla responsabilizzazione nei confronti del territorio e della comunità di residente; tutte basi per l’autonomia, la dignità personale e la partecipazione sociale.
Siamo molto soddisfatti – continua Raspanti – che la progettazione condivisa che abbiamo presentato sia stata accolta e, per di più, premiata con un punteggio molto alto. Con questa iniziativa, che segue di pochi mesi l’adesione al progetto della comunità di Sant’Egidio per l’accoglienza di minori provenienti dal corridoio umanitario dalla Grecia, Livorno fa un altro passo avanti sulle politiche della solidarietà internazionale e di integrazione sociale e culturale, usando risorse statali ed europee dedicate. —
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