Il Tirreno

Livorno

È il gran giorno del ritorno del Palio Marinaro: sorteggiate le boe, in gioco la fortuna

Simone Fulciniti
È il gran giorno del ritorno del Palio Marinaro: sorteggiate le boe, in gioco la fortuna

Al Borgo la sette e al Venezia la cinque, l’incognita delle condizioni del mare. Suardi: «E ora buttiamoci nella sfida più bella di sempre»

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LIVORNO. «Non sono stati giorni semplici, però l’avevo messo in conto. Ringrazio tutti per essere presenti e sostenere la manifestazione più importante della città, da un punto di vista folkloristico sportivo». Con queste parole il sindaco Luca Salvetti dà il via alla cerimonia del sorteggio delle boe. Un momento fondamentale, per qualcuno quasi decisivo. Prima del via, chiede la parola Gigi Suardi, leggenda del remo labronico. «Negli ultimi giorni ci sono stati problemi, si è creata una situazione di stallo dalla quale fortunatamente siamo riusciti ad uscire. Noi passiamo, Livorno rimane. Spero che tutto vada bene, senza contraccolpi. Dobbiamo fare un bel Palio col senso di sportività che ci ha sempre contraddistinto».

L’applauso scatta spontaneo. A questo punto si procede con i sorteggi: protagoniste le volontarie del comitato organizzatore e alcune rappresentanti dell’associazione “Bimbe in rosa”, donne che stanno facendo attività sportiva presso la Cantina del Palio. Due le urne: una con i numeri delle boe, l’altra con i nomi delle sezioni nautiche. Il primo sorteggio è quello relativo alla categoria Juniores. Gli esperti sostengono che con un mare come quello che si profila, l’ideale è vogare nelle corsie che vanno dalla uno alla cinque. Questo il verdetto della fortuna: 1) Borgo, 2) Ardenza, 3) Salviano, 4) Ovosodo, 5) Labrone, 6) Venezia, 7) Pontino, 8) San Jacopo. Sono presenti diversi ragazzi iscritti al minipalio, qualcuno esulta, altri proprio no.

Archiviata la parte relativa ai più giovani, arriva il momento delle donne, ovvero il Palio al femminile. Ci sono quattro imbarcazioni in gara e pertanto le boe vanno dalla 3 alla 6. A supportare la fase del sorteggio arriva l’avvocata Cristina Cerrai, consigliera di parità della provincia di Livorno. «Stiamo facendo col comitato Palio Marinaro – dice – una promozione affinché ogni rione possa presentare il suo equipaggio femminile: sono aumentati rispetto allo scorso anno, ma mancano ancora metà cantine. Spero che si possano organizzare per il prossimo». L’estrazione dà questo verdetto: 3) Ovosodo, 4) San Jacopo, 5) Labrone, 6) Borgo.

Ultimata la fase relativa ai quattro remi, le fasi di sorteggio entrano nella fascia più attesa, ovvero quella relativa ai gozzi a dieci. C’è tensione, anche se i vari rappresentanti delle sezioni nautiche non la danno a vedere. Le boe da evitare, come detto, sono quelle lato mare. Rispetto alla prima parte, il sindaco propone di estrarre prima il rione e poi il numero di boa. È una bella mossa che accresce il pathos. «Bimbe, date una bella girata» dice qualcuno, invitando a mescolare bene.

Il Salviano viene sorteggiato alla 6: «Speriamo sia patana», un commento a margine. Il Borgo Cappuccini, vincitore della Risi’atori, non è fortunato e capita alla 7, dove pare non abbia mai vinto nessuno. Quando tocca al Labrone si sente una voce «ammodino eh!», e arriva la due. Simpatico anche il siparietto della boa 8: tocca al Pontino, e Attilio Lemmi, storico dirigente, incredulo, fa per andarsene causa troppa sfortuna. Un momento simpatico dunque, fondamentale, dopo la burrascosa settimana.

Questo l’elenco definitivo. 1) San Jacopo, 2) Labrone, 3) Ardenza, 4) Ovosodo, 5) Venezia, 6) Salviano, 7) Borgo, 8) Pontino.

«Poteva andar meglio – dice David Panicucci, presidente del Borgo – ma col Venezia alla 5 ce la possiamo ancora giocare. Speriamo che tenga il mare mosso così le boe sono tutte uguali». Per Alessio Marra, presidente-vogatore del Salviano, «la boa è un po’ lontana ma non ci lamentiamo: il bello del Palio è il sorteggio, e va accettato. Un mare che sta calando, ma siamo gente di mare e lo prendiamo come viene, altrimenti andavamo a vogare nei laghi». Chiude Emiliano Fanelli, presidente del Venezia, insieme al Borgo grande favorita. «Certo, è una buona boa che ci permetterà di esprimerci con le nostre potenzialità. Cercheremo di fare una gara da Venezia. Da molti anni vivo il mondo del Palio, non mi sbilancio sui pronostici: quando credevo di perdere ho vinto, quando credevo di vincere ho perso».–

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