Il Tirreno

Livorno

Donna trovata morta a 51 anni da un amico nella casa popolare

Stefano Taglione
Una volante della polizia di Stato nel cortile di viale Alfieri
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Una volante della polizia di Stato nel cortile di viale Alfieri

Livorno: tragedia in viale Alfieri. L'uomo l'ha trovata sul letto dopo aver forzato l'ingresso, si ipotizza un malore improvviso

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LIVORNO. Da almeno tre giorni nessuno aveva più notizie di lei. Né i figli, né un amico che spesso la andava a trovare a casa e che nell’ultima settimana, dal letto di degenza dell’ospedale dove era stato operato, aveva provato a mettersi in contatto con lei. Tragedia nelle case popolari di viale Vittorio Alfieri, accanto a piazza Damiano Chiesa, dove è stata trovata morta a 51 anni Ilaria Regnani, da oltre un decennio inquilina degli alloggi pubblici davanti all’ospedale, costruiti nel 1929 durante il regime fascista come foresteria per gli infermieri.

L’amico, dopo aver provato a farle visita nella mattinata, è ritornato nel primo pomeriggio di sabato 10 luglio dopo essere andato a fare la spesa in un supermercato. Ha provato a citofonare diverse volte. Insistendo. Poi a bussare. Ma dall’appartamento non arrivava nessuna risposta. Così, in qualche modo, spaventato che potesse esserle successo qualcosa di grave ha deciso di forzare l’ingresso dell’abitazione ed entrare. Trovandola senza vita nel letto della sua camera.

Così ha dato l’allarme, chiamando in primis un vicino. È stato lui, pochi secondi dopo, a chiamare il 112, il numero unico di emergenza. Che ha inviato sul posto un’ambulanza della Misericordia di via Verdi, con a bordo il medico del 118. Agli occhi del dottore, arrivato dopo una decina di minuti, una situazione purtroppo abbastanza degradata, con rifiuti e bottiglie di birra ovunque. La donna, con ogni probabilità, sarebbe stata vittima di un malore improvviso, probabilmente qualche giorno fa. Viveva da sola, visto che la madre – che abitava nello stesso alloggio popolare – è morta. Dal 118 è immediatamente partita la chiamata alla sala operativa del 113, che ha allertato due equipaggi della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, a cui è spettato il compito di avvertire i figli, giunti poco dopo.

Regnani – secondo quanto racconta dai vicini – negli ultimi mesi usciva pochissimo di casa. Solo qualche volta la mattina, per fare la spesa. «Era una persona simpatica, ma francamente la vedevamo poco», racconta un dirimpettaio della stessa scala del complesso di case popolari che affaccia su un unico cortile.

I vicini raccontano di aver chiamato più volte i servizi sociali per raccontare loro la situazione di disagio in cui viveva la cinquantunenne, che non aveva un lavoro ed era assegnataria dell’alloggio popolare, in cui per gran parte della vita ha vissuto insieme alla madre. Gli stessi, ieri, hanno avvertito Casalp del decesso. Anche se lo aveva già fatto la questura. «Noi abbiamo fatto diverse segnalazione – dice un uomo che vive negli alloggi popolari – e qualche volta, dal Comune, sono venuti. Purtroppo era una persona invisibile a tutti».

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di Redazione web