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Travolto dall’auto pirata sul viale Italia: trentenne gravissimo. L'appello: «Chi ha visto, si faccia avanti»
Livorno: tutta la città in ansia per il giovane allenatore investito in scooter davanti ai Bagni Pancaldi nel pomeriggio di giovedì 8 luglio. È caccia al fuggitivo
LIVORNO. È stato travolto da un’auto pirata davanti ai Bagni Pancaldi, su viale Italia. Scaraventato dal suo scooter contro una Mercedes A180 Cdi nera, in coda per far attraversare una persona sulle strisce pedonali, dal conducente di una macchina che dopo aver fatto un sorpasso in un punto vietato e pericoloso è scappato facendo perdere le sue tracce.
Tutta la città è in ansia per le condizioni di salute di Claudio Persico, allenatore personal trainer livornese di 30 anni che nel pomeriggio di giovedì 8 luglio, poco prima delle 15, era in sella al suo nuovo Honda Sh diretto verso il centro della città. Il giovane – secondo quanto ricostruito – si era affiancato ad alcune auto in coda per far passare una persona sulle strisce davanti ai Pancaldi, quasi all’altezza del hotel Palazzo, quando dall’altra corsia un’automobilista è sbucato dalla fila superando un’altra macchina e lo ha colpito in pieno senza fermarsi e facendo perdere le sue tracce verso sud, in direzione Ardenza.
Il motorino è finito a qualche metro di distanza, quasi alla fermata dell’autobus. Persico, invece, è stato sbalzato contro la Mercedes ed è poi finito a terra. In molti, in quel momento, si trovavano sul lungomare e hanno assistito all’accaduto. Purtroppo, però, nessuno avrebbe annotato il numero di targa, solo qualche testimonianze sul colore, però non univoche. La speranza è che l’automobilista sia stato inquadrato dalle telecamere che si trovano sul lungomare, non ultime quelle degli stessi Pancaldi, le cui registrazioni sono state acquisite dagli investigatori.
Immediato, dopo le numerose chiamate al 112, l’intervento di un’ambulanza della Svs di via San Giovanni, con i volontari e il medico a bordo. La situazione è apparsa fin da subito molto grave: il personal trainer livornese, inizialmente incosciente a terra, aveva un preoccupante trauma cranico e ferite al volto, nonostante indossasse regolarmente il casco, che lo ha protetto. I soccorritori lo hanno trasportato al pronto soccorso, direttamente in shock room, dove rimane ricoverato in prognosi riservata e in condizioni gravissime. Nel frattempo la comandante della polizia municipale, Annalisa Maritan, fa un appello: «Chi ha visto qualcuno, si faccia avanti: va bene anche una parte della targa. Poi mi appello all’automobilista, sperando che possa presentarsi al più presto al nostro comando». —
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