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Livorno

Il Palio Marinaro si fa, dopo la burrasca trovato l’accordo. Ma è caos tra cantine

Simone Fulciniti
Il Palio Marinaro si fa, dopo la burrasca trovato l’accordo. Ma è caos tra cantine

La soluzione trovate dopo le polemiche sul tesseramento per le gare remiere.  «La città in questo modo potrà godersi lo spettacolo»  

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LIVORNO. Fumata bianca. Il Palio Marinaro, previsto per sabato 10 luglio, si farà. La soluzione è giunta dopo alcune giornate particolarmente movimentate: la vicenda inizia martedì quando il sindaco Luca Salvetti annuncia Uisp quale ente di promozione giudice della gara. Cinque cantine (Borgo, Benci Centro, Salviano Labrone, San Jacopo), a quel punto, contestano e minacciano: «O Federazione Italiana Canottaggio Sedile fisso, o noi non partecipiamo». Segue una lunga riunione con tutte le parti, senza risultati. Infine, passata la nottata, la conferenza stampa con l’annuncio tanto atteso: il Palio si svolgerà con la collaborazione di entrambi gli enti Uisp e Fiscf.

«Abbiamo lavorato affinché la città di Livorno potesse godersi la sua gara simbolo – dice Salvetti-. Provando fino all’ultimo a mettere insieme le volontà delle cantine, dell’amministrazione, dei comitati organizzatori e degli enti a cui poi demandare la gestione tecnica e giuridica della competizione. Non è stato semplice ma, per fortuna, tutti i soggetti in campo hanno compreso come scendere in mare e fare la regata, fosse la scelta migliore».

Seguirà una pausa di riflessione, necessaria. «A settembre, dopo la Barontini, ci ritroveremo per affrontare tutte le questioni, con le Carte Remiere nuove, sulle quali stiamo lavorando, che prevedono organismi diversi, e un’agorà del remo, assemblea con rappresentati di tutte le componenti».

Un’operazione, quella della collaborazione tra enti, che rappresenta una novità nel mondo del remo, a livello italiano. «Gli enti si sono dimostrati entrambi disposti a ragionare con serenità, dividersi i compiti, nel bene del Palio. Più complesso il discorso con le cantine, che per vari motivi hanno idee differenti, con due filoni principali. Ma anche loro, nell’interesse dell’aspetto sportivo culturale e folcloristico, hanno compreso che le questioni si possono rimandare a settembre. Dove a bocce ferme ci sarà tempo di prendere le adeguate decisioni».

Poi il passaggio chiave. «Gli atleti sono tutti tesserati Ficsf, necessario in fase di pandemia per potersi allenare, ma c’è l’accordo per il secondo tesseramento, per chi ne fosse sprovvisto, in vista della prossima gara».

Salvetti rivendica il suo impegno per le gare remiere. «Alla base di tutto – afferma – c’è la volontà dell’amministrazione comunale di dar forza e questo settore. Abbiamo invertito una tendenza negativa, individuando nei programmi triennali una quota economica fissa: una certezza per l’organizzazione. La gare remiere sono patrimonio a cui teniamo molto».

Alla presentazione ufficiale sono presenti anche Gianni Giannone (delegato Coni), Luca Marconi (Ficsf), Daniele Bartolozzi (Uisp), e Maurizio Quercioli, presidente del comitato organizzatore, che, come gli altri, non nasconde la sua soddisfazione. «Qualcuno dice un passo indietro da parte di tutti, io invece dico una vittoria: ognuno di noi ha messo qualcosa per arrivare a questo accordo, che potrebbe essere trampolino per nuove iniziative, anche in altre città d’Italia. Un esperimento unico, da valutare con attenzione».

Questo il programma di sabato alla terrazza Mascagni: alle 18 palio femminile, alle 19 Juniores, alle 20 i gozzi a 10 remi. Il sorteggio delle boe di partenza, questo pomeriggio in Comune. Nell’ambito della manifestazione anche un concerto dei Joyful Gospel Ensemble. —

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