Gioco
Una vicina di casa: «La sera di giovedì scorso non ho sentito rumori»
LIVORNO. «La sera di giovedì scorso? Devo dire la verità: non ho sentito alcun rumore da casa sua, nonostante il mio appartamento e quello di Ginetta Giolli siano divisi da un muro. Attraverso la parete la sentivo spesso parlare al telefono, quindi so quello che dico. Ma quella sera proprio niente, nessun rumore. Neanche nei giorni successivi se ci ripenso».
A parlare è Marta (preferisce non comparire con il cognome ndr), una vicina di casa – abita al terzo piano del civico 425 di via Garibaldi, alla Guglia – della donna uccisa a 62 anni all’interno della sua camera da letto. La signora, che abita nell’appartamento dello stesso condominio con il marito, parla davanti a don Edoardo Medori, il parroco di Sant’Andrea che martedì scorso insieme al sindaco Luca Salvetti e all’assessore al sociale Andrea Raspanti ha effettuato una visita nel quartiere per verificare le problematiche raccontate dai residenti, esasperati come hanno confermato anche al Tirreno dalla situazione su degrado e abbandono della zona.
Sul tema, fra l’altro, è intervenuto anche il segretario dello Spi-Cgil quartieri nord di Livorno, Renato Balestri, il sindacato dei pensionati.
«Lo Spi-Cgil quartieri nord apprende dal Tirreno con piacere – si legge – che le sue ormai decennali proposte per il recupero strutturale di queste periferie, in particolare quelle riguardanti la Guglia, sono oggi all’attenzione del sindaco, il quale però continua a non ricevere una delegazione di questa organizzazione sindacale per discutere sulle problematiche che la nostra piattaforma rivendicativa, ormai da tempo, denuncia e propone inutilmente». —
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