Il Tirreno

Livorno

Il progetto 

Restauro in vistaper le due statue di Villa Fabbricotti

Roberto Riu

L’associazione “Il Pentagono” interessata al recupero  delle opere di Brizzolara provenienti da Villa Attias

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Roberto Riu

LIVORNO. Due pregevoli gruppi marmorei novecenteschi situati da alcuni decenni nel parco di Villa Fabbricotti versano in condizioni di serio degrado, vittime di vandalismi e delle ingiurie del tempo. Si tratta della fontana con “Leda ed il cigno” e della statua raffigurante la “Suonatrice di Lira”, ambedue provenienti dal parco della demolita villa Attias ed entrambe opera dell'illustre scultore ligure Luigi Brizzolara.

Avendo parlato nei giorni scorsi della nascita di Piazza Attias durante un evento nell'ambito di “Livorno al centro”, l'associazione culturale “Il Pentagono” si sta ora interessando per promuovere il ricupero e la valorizzazione di quelle due opere marmoree provenienti da una delle più belle dimore livornesi ed oltre tutto legate all'attività di un valente scultore come Brizzolara ben conosciuto pure oltreoceano, in particolare, in Brasile ed in Argentina dove è stato molto attivo: «Siamo qui – spiega Marcello Paffetti (presidente dell'associazione “Il Pentagono”) - perchè “Leda e il cigno” e la “Suonatrice di lira” di Luigi Brizzolara, un grande scultore italiano, sono le ultime testimonianze che abbiamo a Livorno della sontuosa villa Attias che fu demolita per fare posto alla piazza che conosciamo tutti. L'intento è di ricuperarle, essendo entrambe vandalizzate, e munirle di una recinzione. Chiederemo perciò all'Amministrazione comunale di confrontarci per trovare la possibilità di un intervento in tal senso».

Fra le ipotesi c'è anche una eventuale ricollocazione nel luogo originario di provenienza ovvero all'Attias, dove si trovava la villa: «Villa Attias – commenta Stefano Ceccarini (associazione “Il Pentagono”) - è caduta sotto il piccone demolitore attorno al 1967 lasciando tutti ancora un po' perplessi. Ciò avvenne nell'ambito di un progetto che doveva portare alla costruzione di un “Centro direzionale” unitamente alla tangenziale che avrebbe dovuto condurre dal Cisternone al mare, nella zona della Bellana, soluzione poi rimasta sulla carta. Oltre a Villa Attias, è andata perduta anche la vicina Villa Medina e prima ancora Villa Chayes per innalzare il “grattacielo” sull'angolo di via Marradi».

Le due statue vennero entrambe commissionate a Brizzolara nei primi decenni del '900 dal proprietario della villa, Pedro Alessandro Bossio, console onorario di Argentina in Livorno, che nel 1931 finanziò anche la costruzione del gazebo sulla Terrazza Mascagni. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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