Il Tirreno

Livorno

T+
CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI
Sei già registrato / abbonato? ACCEDI

Uccisa a martellate, il marito di Ginetta respinge le accuse: «Non sono stato io ad ammazzarla»

Stefano Taglione
La polizia scientifica nel cortile di via Garibaldi 425 per le indagini dopo la morte di Ginetta Giolli e Youssef El Haitami, 55 anni, il marito della donna fermato in carcere lunedì scorso
◗
La polizia scientifica nel cortile di via Garibaldi 425 per le indagini dopo la morte di Ginetta Giolli e Youssef El Haitami, 55 anni, il marito della donna fermato in carcere lunedì scorso

Livorno, superato il problema di quarantena ha incontrato l’avvocata: «Poteva configurarsi una violazione del diritto di difesa»

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Non ho ucciso nessuno, sono innocente». Alla sua avvocata lo ha ripetuto più volte ieri Youssef El Haitami, il macellaio marocchino di 55 anni fermato dalla polizia e ora in carcere alle Sughere con l’accusa di aver ucciso a martellate la moglie sessantaduenne Ginetta Giolli, trovata morta con il cranio sfondato nella sua casa popolare della Guglia, in via Garibal...

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web