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Uccisa a martellate, il marito di Ginetta respinge le accuse: «Non sono stato io ad ammazzarla»
Stefano Taglione
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La polizia scientifica nel cortile di via Garibaldi 425 per le indagini dopo la morte di Ginetta Giolli e Youssef El Haitami, 55 anni, il marito della donna fermato in carcere lunedì scorsoLivorno, superato il problema di quarantena ha incontrato l’avvocata: «Poteva configurarsi una violazione del diritto di difesa»
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LIVORNO. «Non ho ucciso nessuno, sono innocente». Alla sua avvocata lo ha ripetuto più volte ieri Youssef El Haitami, il macellaio marocchino di 55 anni fermato dalla polizia e ora in carcere alle Sughere con l’accusa di aver ucciso a martellate la moglie sessantaduenne Ginetta Giolli, trovata morta con il cranio sfondato nella sua casa popolare della Guglia, in via Garibal...
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