Gioco
Over 80, senza vaccinazione ancora un anziano su nove
LIVORNO. Nella settimana da martedì 29 giugno a lunedì scorso si sono registrati solo sette nuovi casi di positività al Covid a Livorno (a fronte di 1.382 tamponi esclusi i test a lettura ottica) e altri due nell’area denominata Valli Etrusche, uno a Cecina e uno a Piombino (contando su 607 tamponi). Nel frattempo le guarigioni sono state 19 a Livorno, quasi il triplo dei nuovi contagiati, e ben 53 fra Cecina e Piombino. Lo dice l’ultimo report sfornato dalla maxi-Asl della Toscana costiera.
Da segnalare che l’operazione vaccini a Livorno ha superato proprio nelle ultime ore una doppia soglia simbolica: più di 90mila i cittadini che hanno ricevuto almeno una dose (90.996) e più di 60mila quelli che hanno completato il ciclo di vaccinazioni (60.187), cioè la prima dose l’ha ricevuta il 56,5% della popolazione. È la più bassa, anche se non di molto, fra le varie zone che compongono la mappa della nostra sanità: c’è da dire che l’Elba è già sopra il 66% e la Valle del Serchio sfiora il 63%. Per quanto riguarda l’area Valli Etrusche la percentuale si attesta al 58,9%: 59.273 prime dosi vaccinali sommistrate e 32.857 cicli completati.
Ma con il progredire della campagna vaccinale merita attenzione anche un altro aspetto di queste statistiche sanitarie, che non sono affatto solo una curiosità. Riguarda la differente quota di persone che a seconda della fascia di età hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Nella zona di Livorno, ad esempio, non è affatto vero che ormai si sono vaccinati tutti i più anziani. In proporzione, la fascia dei sessanta-sessantanovenni non è poi molto meno “coperta” rispetto agli ultrasettantenni che pure sono stati al centro delle preoccupazioni perché più fragili: hanno avuto almeno una dose l’88,6% di quanti hanno almeno ottant’anni (ma questo significa che manca ancora uno su nove) e l’84,7% di chi è nella fascia fra 70 e 79 anni (è per ora completamente scoperto uno su sette).
E gli altri? Almeno la prima dose nel 79,1% di quanti hanno da 60 a 69 anni, il 66,8% di chi ha un’età compresa fra 50 e 59 anni. Poi si scende in picchiata: con i trentenni (fascia 30-39 anni) che sorpassano i cittadini in età 40-49 anni perché i primi hanno avuto almeno una dose nel 39% dei casi e i secondi in poco più del 36%. Fra i giovani siamo al 25,2% nella fascia da 20 a 29 anni e al 12,6% dei ragazzi fra 12 e 19 anni. —
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