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Com’è complicato poter rimuovere le carcasse di auto

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Com’è complicato poter rimuovere le carcasse di auto

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LIVORNO. Carcasse di auto abbandonate da oltre dieci anni. Una roulotte senza più la targa, con forse solo il telaio. E un camper, abbastanza datato, «che viene usato dalle prostitute per ricevere i clienti a pagamento», dicono gli abitanti della zona. La passeggiata di don Edoardo Medori, del sindaco Luca Salvetti e dell’assessore Andrea Raspanti nel cortile del civico 425 di via Garibaldi, alla Guglia, si sofferma sul decreto dei veicoli lasciati parcheggiati e ormai in disuso. Glieli illustrano i residenti, mentre attorno per garantire la sicurezza del sopralluogo ci sono anche due agenti della polizia municipale (che effettueranno nuovamente un censimento delle auto e dei camper abbandonati insieme alla dirigente Michela Pedini) e due colleghi della digos della questura.

Il problema dei mezzi abbandonati sulle aree non pubbliche – il cortile è di Casalp e non si trovano quindi in mezzo alla strada – non è purtroppo di risoluzione immediata. Il procedimento per la rimozione dei mezzi può durare anni e «se vengono rimossi come avvenuto nel 2015 in un’altra zona – spiega ai presenti Pedini – ci esponiamo ai ricorsi. In quel caso perdemmo».

È per questo che la municipale vuole evitare contenziosi legali. Muovendosi nel pieno rispetto della legge per alleviare i disagi dei cittadini che protestano perché non trovano più posto per le proprie auto sotto casa: «Le auto sono state schedate e, nel corso dell’ultimo censimento che abbiamo fatto, attraverso le targhe siamo già risaliti ai proprietari – così ha risposto Pedini alle domande del sindaco e dei residenti – quindi i procedimenti sono già partiti. Ci vuole il tempo imposto dalla legge, purtroppo le rimozioni non possono essere immediate. Ma le faremo». —

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