Il Tirreno

Livorno

femminile e juniores 

Le “bimbe” bianconere non fanno sconti

S.F.
Le “bimbe” bianconere non fanno sconti

Ritmo forsennato da subito, il San Jacopo in piazza d’onore Tra i ragazzi Ovosodo imprendibile, la sorpresa Labrone

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LIVORNO. L’esperimento Bellana è riuscito. La Coppa Risiatori riservata agli equipaggi a quattro remi, vive una mattinata d’eccellenza, tra suoni, fatica, colori e qualche passaggio inaspettato. Tanti i volti storici del remo labronico presenti all'appuntamento. Si parte con le batterie a quattro remi: sette equipaggi, divisi in due gruppi. I primi due di ogni manche, approdano alla finalissima. La partenza è lanciata (senza barbetta), il percorso da regolamento non può superare i 1000 metri, pertanto tre giri di boa e quattro segmenti da 250. Nel gruppo A, è una lotta spalla a spalla tra Benci Centro “Ovosodo” e Venezia. Col Labrone che viaggia molto bene, e raggiunge la terza posizione. Ultima piazza per il Salviano. Nel secondo è il Borgo Cappuccini a fare voce grossa: vince tranquillamente («vogano con le gambe accavallate» dice lo speaker ufficiale Roberto Cipriani) davanti a Pontino e Ardenza.Quando la testa è ormai rivolta alla gara al Femminile, arriva il colpo di scena.

La giuria, con un breve comunicato, fa sapere che l’armo del Venezia è stato squalificato: “A bordo aveva due elementi che non erano presenti nella lista ufficiale presentata”. Fuori dunque i ragazzi del Cavallino Rosso, il Labrone viene ripescato. Il tempo di metabolizzare la notizia e le “bimbe” sono sul punto di partenza: ai nastri Borgo, Ovosodo, Labrone e San Jacopo. Le “bianconere” indossano i panni delle favorite: un pronostico che viene rispettato. C’è qualche difficoltà di allineamento, ma al via dello starter il Borgo ( Caluri, Speranza, Barbieri, Gambini, Segnini) impone il suo ritmo forsennato fin da subito e non lascia scampo alle pur volenterose avversarie. Un monologo. «Vincono col braccio appoggiato fuori dal finestrino», commenta Cipriani azzeccando la metafora. Il San Jacopo si piazza al secondo posto, davanti a Ovosodo e Labrone. Mentre gli equipaggi Juniores si apprestano a lottare per il titolo, arrivano i ragazzi “special” accolti da un fragoroso applauso dei presenti. A loro l’onore di chiudere la prima parte di giornata. Borgo, Labrone, Ovosodo e Ardenza intanto sono pronti. L’Ovosodo (D'Angelo, De Bernardo S., De Bernardo G., Avallone, Poli), fin dalle prime remate, sembra avere più energia di tutti gli altri. Il Borgo appare l’unico in grado di resistere alla furia biancogialla. All’ultimo giro di boa, la situazione appare chiara: l’Ovosodo è imprendibile. Il Labrone nel frattempo risale la china e per aggiudicare la piazza d’onore serve il fotofinish. Il Borgo la spunta di soli 23 centesimi, ma per l’equipaggio “ripescato” la prestazione è davvero di alto livello. «Ragazzi cresciuti in cantina - afferma Tiziano Biagiotti, presidente Benci Centro - e siamo felici che al debutto nelle gare remiere siano subito riusciti a raggiungere l’obiettivo». Come detto la chiusura è tutta per la coppa "Special", riservata agli atleti con disabilità cognitive, che, per l’occasione hanno scelto nomi caratteristici: 5e5, Cacciucco, Triglie alla livornese, Ponce. E sono proprio le Triglie ad alzare le mani. —

S.F.

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