Gioco
Remi in acqua, torna la Risi’atori: stessa maratona ma con regole nuove
Niente più sorteggio delle boe di partenza alla Meloria Alla fine “terzo tempo” con cena per trecento in piazza
Simone Fulciniti
livorno. Dopo la pausa forzata del 2020, causa pandemia, oggi si apre di nuovo il sipario sulla Coppa Risi'atori “Tito Neri”, la prima gara remiera del trittico, con Palio marinaro e Coppa Barontini, talmente lunga e faticosa (7600 metri, partenza dalla Torre della Meloria e arrivo nella Darsena del Cantiere) da essersi guadagnata nel tempo l’appellativo di “Maratona del mare”.
Giunta all’edizione numero 42, la Risi'atori quest’anno cambia decisamente i connotati, a partire dal presidente del comitato organizzatore: dopo una vita con Paolo Cantini al comando, lo scettro passa a Luca Ondini. Tante le novità, la più importante è che la manifestazione è inserita nel contesto del festival musicale artistico “Straborgo”. E il passaggio dai due giorni abituali a uno.
«Abbiamo cercato di venire incontro ai presidenti delle sezioni nautiche – spiega Ondini – accettando la loro richiesta di sviluppare tutto in una sola giornata. Anche se comporta alcune problematiche. Per gli under 18 e gli equipaggi femminili abbiamo individuato l’area della Bellana, dove il 30 maggio si è acceso il Trofeo Livorno, gara nazionale: perfetto campo di regata».
La mattina dunque spazio ai quattro remi «con le batterie per gli juniores, che a parte il San Jacopo, saranno tutti in lizza». Per il femminile «ci saranno quattro equipaggi: Borgo, Ovosodo, Labrone, San Jacopo».
Un occhio particolare ai ragazzi “special”. «Nasce – prosegue Ondini – il primo trofeo Coppa Risi'atori Special. Con l’aiuto di Disabilandia, e un paio di sezioni nautiche di La Spezia, ci sarà una dimostrazione dei ragazzi con disabilità cognitive, in mare e a terra con i remoergometri. La premiazione sarà la mattina, e per loro ci sarà un bel pranzo organizzato, anche grazie a Lem».
Alle 18, il via alla gara principale, con gli otto gozzi a dieci remi. «Dopo l’arrivo, la sera, sempre nel contesto di Straborgo, facciamo il “terzo tempo”: una mega cena con 300 invitati di tutte le sezioni nautiche, in piazza Mazzini». La premiazione alle 22. Ci sarà anche una diretta sul maxischermo, con i droni e il supporto di Telegranducato.
La giornata sportiva si svolgerà sotto l’egida della Federazione italiana canottaggio a sedile fisso. «In fase pandemica fu l’unico ente che poteva permetterci di allenarci e competere. Ma le carte remiere sono quelle di Livorno, il regolamento resta il nostro».
C’è anche l’inevitabile polemica, sul mancato sorteggio delle boe di partenza. «Una piccola variazione, che ci ha fatto tacciare di aver stravolto il regolamento delle gare remiere. Abbiamo saputo anche di riunioni svolte in sotterfugio rispetto a chi organizza. Gli anni passati le boe venivano sorteggiate, quest’anno abbiamo deciso, in accordo con il comitato Palio marinaro, di abbinarle seguendo l’arrivo della Gara Labronica. Ma non è uno sfizio nostro: ci sono i droni, e devono viaggiare vicino alle imbarcazioni più competitive. Questa è l’unica variazione fatta in 42 anni».
Da un punto di vista prettamente agonistico Ondini – che illustra i vari passaggi insieme a Nando Malacarne e Silvano Russo, figure storiche del Borgo – si augura maggiore equilibrio, più competizione rispetto al recente passato. «A prescindere dal Venezia e dal Borgo – conclude – sarebbe bello avere più incertezza. Spero possano salire alla ribalta anche altri rioni. Prima c’erano 50 vogatori forti distribuiti nei gozzi, ora non più. L'edizione 2021, tuttavia, si preannuncia interessante». E allora mano alle bandiere e lunga vita alle tradizioni. —
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