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Uffici postali chiusi o con orari ridotti Romiti va all’attacco

Matteo Scardigli
Uffici postali chiusi o con orari ridotti Romiti va all’attacco

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livorno. Uffici postali chiusi o a mezzo servizio a Montenero e Quercianella e in piazza delle Carrozze scatta la raccolta firme sostenuta da Fratelli d’Italia: «Salvetti scriva a Poste Italiane per rendere noti i problemi dei cittadini».

Gli sportelli di Montenero sono aperti dalle 8, 20 alle 13, 45 per quattro giorni a settimana, quelli di Quercianella sono ormai chiusi da tempo. Alcuni residenti di piazza delle Carrozze e dintorni – armati di carta e penna – hanno quindi promosso una petizione (senza simboli di partito) per portare la questione in consiglio comunale, facendo il pieno di adesioni in pochi minuti.

«Si tratta di un grosso disservizio per Montenero e Quercianella, ma riguarda tutti i residenti della zona Sud di Livorno», riassume da via della Piazza (sede della filiale di Poste Italiane) il capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia Andrea Romiti, che aggiunge: «Il problema si aggrava in un periodo come questo, in cui tutte le seconde case della zona sono piene».

Un problema, spiega Eugenio Genia, uno dei residenti monteneresi impegnati nell’iniziativa, che «lascia al caldo, alla pioggia e al vento chi è costretto ad aspettare fuori per ore il proprio turno, specialmente quando ci sono le pensioni».

Dentro l’ufficio infatti possono stare al massimo due clienti. La metà, quando uno degli impiegati non è allo sportello.

«Si creano sempre assembramenti, il contrario di quello che prevedono le norme anti-Covid. E quando l’ufficio è chiuso dobbiamo andare all’Ardenza o alla Rosa a formare altre code», aggiunge Tiziana Falleni, che insieme a Tiziana Fantozzi spiega ai clienti in fila il contenuto della petizione. Serviranno 500 firme per raggiungere l’obiettivo degli organizzatori, che nella mattina di venerdì hanno distribuito i moduli in vari negozi della frazione collinare e ne porteranno altri anche a Quercianella. «La raccolta servirà a rafforzare l’atto che abbiamo presentato lo scorso 15 giugno. Entro una decina di giorni passeremo a ritirare i fogli per tirare le somme – racconta Romiti – Questa non vuol essere un’iniziativa di partito, ma vuole risolvere i problemi dei cittadini. E la partecipazione dei residenti lo dimostra».

Nel frattempo, l’ufficio del sindaco ribadisce che il Comune è intervenuto a sostegno della Proloco di Quercianella nei primi mesi dello scorso anno e che la locale filiale di Poste Italiane fu spostata ad Antignano per inagibilità dell’edificio (di proprietà di Asl). L’azienda ha poi effettuato dei sopralluoghi ma non avrebbe ancora individuato i locali adatti alla riapertura della filiale. —



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