La protesta
Sconti alle imprese (cinque milioni) per le concessioni
Relazione annuale: non si sono fermati progettazioni e lavori (a cominciare dal punto controllo frontaliero e dal capannone cellulosa)
LIVORNO. Nel 2020 dell’emergenza pandemia l’Authority ha incamerato «21 milioni di euro tra tasse di merci imbarcate e sbarcate e tasse di ancoraggio»: cinque milioni in meno rispetto a quanto è accaduto l’anno precedente. Lo dice la relazione annuale che ha avuto semaforo verde nel comitato di gestione di Palazzo Rosciano: sulla base delle regole che consentivano il taglio dei canoni alle imprese che dimostrassero una diminuzione di almeno il 20 per cento del fatturato, è stato riferito che il provvedimento è stato «applicata in favore di 19 aziende».
Ma nel dossier, secondo quanto si apprende, l’Authority gjuidata dal presidente Luciano Guerrieri (in tandem con il segretario generale Massimo Provinciali) insiste anche sul fatto che l’emergenza Covid «non ha rallentato la capacità di progettazione dell'ente». Il riferimento è, ad esempio, alla realizzazione di «un posto di controllo frontaliero all’interno di un nuovo fabbricato da ubicare nella Darsena Toscana (12 milioni di euro, progetto definitivo «approvato a settembre») e, per dirne un’altra, al «raddoppio del capannone dello stoccaggio cellulosa in zona M+K» (9 milioni di euro, bando di gara «pubblicato a ottobre»). Senza contare che nelle ultime settimane dell’anno è stato dato l’ok al progetto esecutivo alla manutenzione straordinaria dei supporti di ancoraggio a banchina del bacino galleggiante Mediterraneo e che nei mesi precedenti erano «ripresi i lavori di attraversamento con microtunnel del canale di accesso» (mentre «si sono conclusi gli interventi per l'esecuzione delle indagini ambientali propedeutiche alla realizzazione della Darsena Europa»). —
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