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La mappa dell’amianto grazie a un drone Oggi il test in centro

La mappa dell’amianto grazie a un drone Oggi il test in centro

Dai prossimi giorni fino a ottobre sarà in volo sulla città a bassa quota e con gli infrarossi per capire dove intervenire

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Livorno. L’amianto, lo sanno tutti, è una brutta bestia: è un po’ ovunque perché in passato era assai diffuso l’uso nei materiali per le costruzioni, dunque adesso che ne conosciamo la nocività ecco che ce lo ritroviamo fra i piedi dappertutto, ma in genere senza saperlo.

Ecco perché desta interesse l’iniziativa che oggi pomeriggio alle 15,30 in piazza della Repubblica il Comune mette in agenda: alla presenza del sindaco Luca Salvetti e dall'assessora all'ambiente Giovanna Cepparello – viene annunciato in una nota di Palazzo Civico - si terrà un volo dimostrativo di un drone che, a partire dal mese di luglio fino ad ottobre di quest'anno, effettuerà una serie di rilevazioni a bassa quota con l'ausilio di raggi infrarossi.

Cosa c’entra l’amianto? L’obiettivo delle ricognizioni del drone è quello di mettere a punto mappe georeferenziate della città in cui siano individuate le criticità in tema di esposizione da amianto. Tutto questo prende le mosse da quanto dispone la legge n. 257/92 che ne vieta «l’estrazione, l’importazione e la lavorazione». Del resto, otto anni fa Per questo il parlamento europeo ha approvato nel 2013 una risoluzione che dà impulso alla definitiva rimozione dei materiali contenenti amianto entro l’anno 2028. Ce la faremo? Difficile dirlo, ancor più difficile farlo davvero: ma bisogna pur cominciare a capire come iniziare ad agire...

«Vogliamo avere gli strumenti per decidere gli interventi», dice Cepparello segnalando che questa metodologia non ha molti precedenti. In effetti, dall'indice di degrado del materiale che verrà scovato grazie al drone anche in posizioni difficilmente visibili si potrà elaborare «un ordine di priorità degli interventi di rimozione che terranno conto della prossimità alle scuole, agli ospedali, alle case di cura e agli edifici pubblici». Da mettere in atto, ovviamente, «in modo da scongiurare qualunque possibile dispersione delle minuscole fibre di amianto potenzialmente nocive per la salute umana».

Si tratta del secondo round del progetto “Livorno amianto free” che è stato avviato dalla giunta municipale lo scorso anno.

Con il coordinamento dell'Ufficio ambiente del Comune di Livorno, il drone sarà pilotato dalla società Aerodron che è specializzata nella realizzazione di servizi di rilevazione aerea attraverso questo genere di “aeromobili a pilotaggio remoto (Sapr) seguendo le normative sul volo stabilite dall'Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) che agisce come autorità unica di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile in Italia. —

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di Redazione web