Il Tirreno

Livorno

la trasformazione 

Così il Cisternino di Città sarà “casa” delle nuove generazioni

Gianni Tacchi
Così il Cisternino di Città sarà “casa” delle nuove generazioni

Fra via Grande e piazza della Repubblica la nuova sede dell’Informagiovani Salvetti e Camici presentano il progetto in tandem con l’associazionismo  

2 MINUTI DI LETTURA





Gianni Tacchi

LIVORNO. Un polo culturale dedicato ai giovani con obiettivi che toccano la scuola, l’orientamento, il mondo del lavoro, l’associazionismo e la riqualificazione del territorio. È la nuova strada del Cisternino di città, una strada già aperta dalle iniziative della Fondazione Lem e ora sempre più centrale nella vita dei ragazzi e delle ragazze livornesi. «L’amministrazione comunale – dice il sindaco Luca Salvetti – vuole che questo sia un luogo animato dai giovani, un luogo di incontro dove tanti soggetti andranno a convivere. Una volta il Cisternino di città si chiamava Casa della cultura: oggi è ancora uno spazio per la cultura, ma deve essere anche e soprattutto la casa dei giovani livornesi».

La strada del Cisternino di città come punto di riferimento per le nuove generazioni è stata inaugurata dal trasferimento dello sportello Informagiovani, che si trovava in via Terreni: si tratta di un servizio che fornisce supporti informativi e di orientamento scolastico e universitario, con risvolti che vanno dall’inserimento nella vita sociale e lavorativa alla promozione di strumenti per l’espressione delle proprie potenzialità.

«Questa è la collocazione migliore per un servizio così importante a livello di orientamento», interviene la vicesindaca Libera Camici, facendo poi riferimento al «mondo universitario» e ai «corsi di formazione nei vari settori».

«È fondamentale proprio il collegamento con le scuole», commenta Letizia Vai, responsabile dell’Ufficio sistemi scolastici integrati.

Al Cisternino di città trovano spazio anche i progetti Sinergie e Giovani protagonisti livornesi.

Il primo nasce in accordo con il Comune di Genova e prevede il coinvolgimento di trenta giovani fra i 18 e i 29 anni che, dopo un percorso formativo con il terzo settore, potranno realizzare progetti innovativi per la città: in questo caso è prevista una borsa di studio da mille euro per ogni ragazzo o ragazza.

Giovani protagonisti livornesi si basa invece su una serie di associazioni livornesi e punta a costruire una sorta di “casa delle idee” : in campo la Pro Loco, che ha costruito una rete con Livorno in contemporanea, Arci, Neuropsicologia in piazza e Livorno Scacchi, e l’associazione Diecidicembre, che lavorerà insieme a Don Nesi Corea, P24 Lila Livorno, Cuore Liburnia Sociale, Progetto Strada e Livornogramm.

«Noi giovani vogliamo far parte del cambiamento: è evidente nelle lotte ambientali e sui diritti civili», le parole di Pietro Grassi, classe 2003, membro del parlamento regionale degli studenti della Toscana. E come spiegano Alessio Simoncini (Arci) e Morgana Puccinelli (Progetto Strada), i giovani saranno ancora «al centro dell’attenzione» e «in prima linea nella lotta alle discriminazioni e nella riqualificazione urbana». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web