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Alt a servizi-spezzatino Oggi sciopero: protesta davanti alla prefettura
livorno. Quella di oggi è una giornata di lotta per i lavoratori dei servizi pubblici essenziali di igiene ambientale, del settore elettrico e della distribuzione gas e acqua: sciopereranno per l’intera giornata lavorativa. In mattinata dalle 10 alle 13 è previsto un presidio di protesta davanti alla sede della prefettura di Livorno. Si tratta di una battaglia sindacale che porta la firma di un arco di organizzazioni di categoria: stiamo parlando di Fp-Cgil e Filctem-Cgil, di Flaei-Cisl, Fit-Cisl e Femca-Cisl, di Uiltrasporti e Uiltec ma anche di Fiadel.
È una protesta di tipo nazionale che vede i sindacati predisporre iniziative analoghe davanti a tutte le prefetture.
Lo sciopero generale indetto a livello nazionale di tutti i lavoratori del settore – viene spiegato dai promotori della protesta – mette nel mirino «gli effetti dell'articolo 117 del Codice degli appalti». A giudizio dei promotori dell’iniziativa di lotta, questa norma (che «entrerà in vigore in maniera effettiva a fine anno») potrebbe «mettere a rischio migliaia di posti di lavoro nel settore dei servizi ambientali e avviare una stagione della frammentazione del comparto».
Di cosa si tratta in dettaglio? «L’articolo 117 – viene sottolineato – obbligherà le aziende concessionarie dei servizi ad esternalizzare l’80% di tutte le attività anche nei casi in cui le stesse vengano svolte direttamente dal proprio personale, mettendo perciò a rischio un servizio essenziale per le comunità locali».
I sindacati sostengono che la norma avrà «un pesante impatto negativo»: le aziende devono «spezzettare rapidamente il servizio con gare al ribasso». E questo «con tutto ciò che ne potrebbe conseguire in termini di applicazione di contratti non di settore e di perdite di posti di lavoro».
Guai se il settore virene destrutturato, dicono i sindacati chiedendo «un intervento urgente di governo e Parlamento». La concorrenza – aggiungono – dev’essere «regolamentata, migliorando le tutele per i lavoratori e incentivando le aggregazioni e lo sviluppo industriale di aziende pubbliche e private». —
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