Gioco
Una movida fiacca dopo la partita: è sotto controllo la notte in Venezia
Qualche assembramento sugli scali del Ponte di Marmo quasi deserte la Terrazza Mascagni e piazza Bartolommei
Stefano Taglione
livorno. L’unico assembramento è sugli scali del Ponte di Marmo, in Venezia, dove in giro ci sono poche centinaia di persone. Per altro ben oltre la mezzanotte, a serata ampiamente iniziata, visto che i ragazzi hanno iniziato a riversarsi in strada al triplice fischio dell’arbitro che a Wembley, dopo i supplementari, ha messo fine a Italia-Austria, mandando in estasi gli Azzurri.
I giovani erano oltre un centinaio, fuori dal “Piano B”. La quasi totalità senza mascherina e intenti a bere sulle spallette o in piedi in mezzo agli scali, per la prima volta da ormai troppo tempo da quando il coronavirus, con la sua seconda ondata, a Livorno ha seminato morti e paura.
È stato questo l’unico vero affollamento di una nottata, quella fra sabato e domenica scorsa, molto attesa in città dopo i disordini che si erano verificati nei fine settimana precedenti. La prima senza il coprifuoco, con i locali aperti fino a tardi, dove non si sono verificate risse e la movida si è svolta in tranquillità, con poche centinaia di persone in tutto il quartiere.
La Venezia, seppur sotto tono rispetto agli ultimi appuntamenti, ha rappresentato comunque il “clou” della vita livornese. Perché sulla Terrazza Mascagni – negli orari in cui una settimana fa si era verificata una rissa con un ragazzo rapinato delle chiavi del motorino – non c’era praticamente nessuno. I giovani fuori e dentro il Surfer Joe, senza creare assembramenti, mentre fronte mare gruppetti di ragazzi, famiglie e persone che portavano a spasso i cani. L’unico neo qualche cestino troppo pieno di spazzatura, con i resti delle cene e cocci di bottiglia disseminati attorno Così come in Venezia, in realtà, dove fuori dai cassonetti per le attività commerciali di via Sant’Anna, all’angolo con l’ingresso dal lato di via della Cinta esterna, c’era un ammasso di rifiuti di ogni tipo, perfino una pinza di metallo per gli spaghetti.
Il viaggio del Tirreno nella movida, però, non si è limitato alla Terrazza Mascagni e alla Venezia. I giovani si sono riversati in massa a Cala del Leone, dove erano almeno in 300 giunti anche da fuori Livorno, mentre qualche assembramento è stato segnalato al 112 anche alla spiaggia del Sale, dove è intervenuta la polizia. Sul Romito, fuori da “Precisamente a Calafuria”, bisognava invece prestare particolare attenzione ai ragazzi a bordo strada, anche perché il camminamento del ponte lato mare è chiuso e per tornare alle macchine parcheggiate, dal lato di Castiglioncellon era necessario attraversare la strada per camminare sull’altro marciapiede.
Deserta anche piazza Bartolommei, ad Antignano. Solo qualche sparuto gruppetto di ragazzi, al massimo una decina, che non hanno creato problemi. Più persone, giovanissimi, si sono riversati invece sotto la Baracchina Nicla, sul moletto di Antignano, creando qualche assembramento che comunque non ha creato problemi. Una serata tranquilla, con i controlli molto discreti da parte di polizia di Stato, municipale, carabinieri e Guardia di finanza, che non si sono mai fermati in un punto specifico, ma hanno girato con le pattuglie da nord a sud. Fra l’altro, per la prima volta nelle ultime due settimana, non è arrivato in supporto di agenti e militari l’elicottero del Reparto volo della polizia di Stato di Firenze Peretola. Non ce n’era bisogno, stavolta, perché la serata di movida a causa delle poche centinaia di persone in giro si è svolta tranquillamente, senza nessun disordine fra Terrazza Mascagni, Venezia, lungomare a Antignano.
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