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cala del leone 

Maxi-festa sulla spiaggia preso a pugni un ventenne

S. Tag.

Il giovane viareggino soccorso con una ferita a un labbro e un trauma cranico durante la serata sull’arenile con musica e alcolici

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LIVORNO. Almeno 300 ragazzi, nella notte fra sabato e domenica scorsa, hanno invaso Cala del Leone con musica e alcol. E uno di loro, attorno alle 5 di mattina, è stato picchiato. Si tratta di un ventenne di Viareggio, aggredito da alcuni coetanei che non conosceva, e soccorso dai volontari della Misericordia di Antignano.

I soccorritori – insieme agli amici – lo hanno convinto a salire sull’ambulanza (aveva bevuto molto alcol) e a raggiungere l’ospedale: aveva una ferita a un labbro, per la quale sono stati necessari alcuni punti di sutura, e un trauma cranico. Per altro – secondo quanto emerso – sarebbe pure finito in mare, visto che era completamente bagnato e infreddolito.

Alla festa in spiaggia, secondo quanto emerso, non c’erano solo livornesi, ma molte altre persone arrivate da fuori. Anche dal Pisano. Sul posto, dato che gli amici del ventenne ferito avevano chiamato il 112, sono intervenute anche le volanti della polizia di Stato e i carabinieri, che non potendo scendere fino all’arenile hanno comunque annotato i numeri di targa delle numerose auto e degli scooter parcheggiati lungo la strada del Romito. Gli agenti hanno comunque parlato con il ventenne ferito, che però non è stato in grado di dire chi lo avesse picchiato, forse perché appunto nemmeno lo conosceva.

«Mi appello ai giovani – dice il direttore della Misericordia di Antignano, Fabio Cecconi – Non voglio fare delle paternali, perché non è nel mio stile, ma si devono incentivare i comportamenti positivi, non questi che vedono comunque al centro lo sballo. Chiedo ai ragazzi di venire a fare del volontariato, in questo modo possiamo sensibilizzarli. La Misericordia di Antignano è aperta a tutti».

Sempre i volontari della confraternita di via Mondolfi, lungo la strada litoranea del Romito, hanno soccorso due ragazzi ubriachi. Erano un maschio e una femmina, di circa 20 anni, che si trovavano all’esterno del locale “Precisamente a Calafuria”, quando ormai era chiuso, completamente ubriachi, secondo quanto emerso da fonti sanitarie. Il ragazzo ha rifiutato il trasporto al pronto soccorso ed è stato portato a casa da alcuni amici, mentre la ragazza è stata accompagnata in ospedale per un controllo e dimessa nel corso della giornata di ieri. «L’appello che rivolgiamo ai giovani – conclude la confraternita – è non esasperare questo lungo periodo di privazioni abusando di sostanze alcoliche e di dedicare qualche ora del tempo anche per gli altri. Grazie ai nostri giovani confratelli volontari che si mettono a disposizione per la comunità con tanto impegno». —

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