Il Tirreno

Livorno

la protesta della cna 

Caos per entrare in porto i camionisti dicono basta

Caos per entrare in porto i camionisti dicono basta

Lunghe code al terminal. «C’è un gravissimo problema organizzativo» Gli autotrasportatori all’Autorità di sistema: «Superiamo insieme i problemi»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Code estenuanti ai varchi di accesso che logorano i camionisti e le aziende di trasporto, che solo a Livorno impiegano oltre mille mezzi. Facendo lievitare i costi. È il grido d’allarme di Cna Trasporti, che protesta per la cattiva organizzazione agli ingressi dell’area portuale. Per questo ieri mattina si è tenuta un’assemblea. «Questi operatori, tutti insieme – afferma Massimo Angioli di Cna Trasporti – non ci stanno più a fare la parte degli ultimi e deboli anelli della catena, perché ne va della loro sopravvivenza economica. Le code ai gate sono continue e interminabili e consumano le ore di guida a disposizione degli autisti, con costi che vanno a danno unicamente delle imprese di autotrasporto che perdono così la possibilità di fare più viaggi: anzi, lo stesso viaggio arriva talvolta a impiegare più di un autista. Oltre al danno economico ci sono le condizioni di lavoro degli autisti, costretti ad attese al sole nei Tir, senza la possibilità nemmeno di parcheggiare per poter scendere e nella mancanza di zone di ristoro e di servizi igienici».

Cna chiede «più rispetto per la categoria – prosegue Angioli – perché in fatto di addetti sono cambiati i pesi in campo e l’autotrasporto è diventato numericamente più importante rispetto ai dipendenti degli altri comparti dell’ambito portuale. Il dato di fatto è che ancora oggi circa il 90 per cento delle merci in transito dallo scalo labronico viaggia ancora su gomma e questo significa mezzi e persone in azione per far girare a dovere il nostro scalo».

«Siamo in attesa – aggiunge il direttore di Cna Dario Talini – che l’Autorità di sistema portuale ci risponda con una data alla richiesta urgente di incontro che gli abbiamo inviato per parlare di queste problematiche e per sottoporgli richieste e proposte. Coinvolgeremo anche le altre istituzioni fra cui il Comune. Il nodo dei nodi è la gestione delle aree portuali: è giunta l’ora che l’autorità metta mano alla questione in modo da agevolare il lavoro. Attenzione, non stiamo parlando di problematiche legate alla mancanza di lavoro, ma a questioni organizzative e logistiche che ostacolano il lavoro che c’è e che potrebbe crescere notevolmente. Il terminal Lorenzini ad esempio in questo momento ha un carico di lavoro che è letteralmente impossibile da gestire negli spazi a sua disposizione senza creare disservizi alle nostre imprese. Oggi se le compagnie non trovano risposte adeguate in termini di servizi in un porto, con un clic possono scegliere di spostare i traffici altrove e allora sì che sarebbe la fine di tutto il mondo portuale».

«Oltre ai tempi di attesa ai varchi ed alle condizioni di lavoro degli autisti – afferma Alessandro Longobardi di Cna Trasporti – le aziende lamentano altre questioni. La prima è relativa agli orari dei terminal esterni per la riconsegna dei contenitori vuoti, per i quali è insostenibile la chiusura alle 18: occorre che l’Autorità portuale individui una soluzione che consenta ai camion di poterli scaricare e ricaricare oltre tale orario così da poter prendere altri viaggi. C’è poi il problema dello scarico dei contenitori pieni quando il terminal non è in grado di riceverli; anche in questo caso deve essere trovata una soluzione alternativa di scarico che non gravi sugli autotrasportatori». «Confidiamo nel dialogo costruttivo – conclude Angioli – ma se non otterremo niente siamo pronti ad azioni che dimostreranno la reale consistenza e importanza a Livorno del settore dell’autotrasporto». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web