Gioco
Via Grotta delle Fate di nuovo chiusa per i lavori di Asa. I commercianti: «Nemmeno avvisati»
Maxi cantiere davanti al centro commerciale e in via Mondolfi per la nuova tubatura. «Riapertura il 30 giugno e il 9 luglio»
livorno. Sono passate meno di 14 settimane dal taglio del nastro che con tutte le autorità presenti – dal Comune alla Regione, passando per il Genio civile – ha portato alla riapertura di via Grotta della Fate. Per i commercianti della zona è stata una boccata di ossigeno dopo 17 mesi di lavori, tanto delicati e lunghi quanto importanti per mettere in sicurezza il fosso Forcone e il rio Ardenza dopo l’alluvione del 2017. È stata una boccata di ossigeno seguita però da una doccia fredda, quando pochi giorni fa hanno scoperto che almeno un tratto della strada, proprio davanti ai cancelli del centro Le Fate, avrebbe dovuto essere chiuso di nuovo. Perché? Per un altrettanto importante intervento di Asa, che ha a che fare sempre (ma non solo) con la messa in sicurezza di tutta l’area.
È il presidente Stefano Taddia a spiegare insieme ai tecnici cosa l’azienda dell’acqua e le ditte edili incaricate devono fare nel tratto. Va detto subito che in realtà le aree interessate sono due: via Mondolfi, subito dopo l’Apparizione, dove venendo da nord è ora impossibile girare a sinistra verso Montenero; e via Grotta delle Fate, che è chiusa all’altezza del centro commerciale, che è comunque raggiungibile venendo dal mare, mentre arrivando da terra bisogna fare un po’ di slalom tra le transenne. I cartelli informano che sì, negozi e market sono aperti. Ma per andare al Gabbro, alla Scopaia, alla Leccia e a Salviano venendo dal mare bisogna passare da via della Fontanella, idem per raggiungere Montenero, Ardenza e la Variante Aurelia passando da terra (lato via di Collinet). Un bel giro.
In sostanza per allargare gli argini del rio Ardenza, è necessario mettere fuori servizio per un periodo la grande tubazione di Asa che passa sotto. Per l’acqua è stato quindi predisposto un percorso alternativo, facendo però un passaggio in più: «Abbiamo trasformato quello che poteva essere solo un bypass provvisorio in un lavoro strutturale». «Nell’ultimo mese – viene spiegato da Asa – è stata realizzata una nuova tubazione, con un altro percorso, in tutto 300 metri teleguidati sottoterra, fino ai punti di collegamento in via Grotta delle Fate e all’Apparizione, dove ora c’è da fare l’allaccio finale. È un investimento da 800mila euro che in futuro ci permetterà anche di avere una doppia grande tubazione a servizio di tutta la zona sud, preziosissima in caso di guasti».
I lavori sono iniziati martedì. Quanto dureranno? Da Asa rispondono che in via Grotta delle Fate contano di riaprire la strada il 30 giugno, mentre tra via Mondolfi e via Doveri il 9 luglio. «Capiamo la situazione e ci impegniamo a rispettare questi tempi», risponde Taddia: «È un lavoro complesso e non avremmo potuto gestirlo di notte. Lavoreremo anche il sabato, la domenica invece per le ditte edili è impossibile. È un intervento necessario e lo stiamo facendo con la massima attenzione e velocità possibile, consapevoli che va a sommarsi alle difficoltà dei commercianti».
LA RABBIA DEI COMMERCIANTI
È arrabbiato Nedo Di Batte, uno dei pionieri del centro commerciale Le fate di Collinaia con il suo supermercato Sigma. «Siamo stati due anni a patire le pene dell’inferno - interviene - in una situazione che ci penalizzava sapete quanto. Sembrava quasi dovessimo chiudere tutti, poi ci siamo ripresi. Dopo quasi due anni hanno fatto il taglio del nastro del tratto in pompa magna e quando abbiamo iniziato lentamente a riprenderci i vecchi clienti ecco che...pum...ci hanno richiuso la strada. Senza nemmeno avvisarci. Capisco che i lavori vanno fatti, ma ci potevano chiamare, sia il Comune che Asa. Se ci fossimo confrontati magari avremmo trovato altre soluzioni». È chiaro che in una situazione diversa una settimana o anche due di lavori - che è bene sottolinearlo di nuovo, sono necessari - sarebbero state vissute in modo diverso: ma dopo tanti mesi di interventi, che in passato hanno portato anche alla realizzazione di una bretella provvisoria, le reazioni sono più dure. E le aspettative sui tempi alte.
«Devo dire - chiosa Di Batte - che due giorni fa sono venuti i tecnici di Asa e hanno cambiato dei cartelli, mettendo bene in evidenza che il centro commerciale è aperto. Ma ci sono anche i lavori sull’Aurelia che obbligano chi viene da Ardenza ad arrivare fino in Banditella per poi tornare indietro e raggiungere il centro commerciale. E se uno resta "fregato" una volta poi non è detto che torni». «Per questo - sottolinea - chiediamo di fare presto. Vanno fatti i lavori? Ok, ma si capisca che c’è un disagio che arriva da altri disagi, quindi si cerchi di lavorare sempre, anche dopo le 17, anche nei giorni di festa magari incentivando economicamente i lavoratori e organizzando dei turni». Di Batte chiosa: «Il sindaco merita tutta la nostra stima perché si è dato da fare per questa zona, sono sicuro che soffre questa situazione. Ma come si fa a stare zitti? Fra poco c’è da pagare le bollette, le quattordicesime, i mutui e se non incassi...». «Eravamo già penalizzati - è il suo appello finale - mi auguro che questi lavori non vadano troppo per le lunghe. Se si arrivasse a metà luglio sarebbe un disastro». —
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