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Livorno

I carabinieri di nuovo nelle scuole con i ragazzi: «Responsabilizzare i giovani»

I carabinieri di nuovo nelle scuole con i ragazzi: «Responsabilizzare i giovani»

Livorno: con l'allentamento delle restrizioni gli incontri fra alunni e militari di nuovo dal vivo. Coinvolti diversi istituti della provincia: «Sono i cittadini del futuro»

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LIVORNO. Con l’approssimarsi della fine della pandemia i carabinieri tornano a incontrare gli studenti delle scuole livornesi. Nelle ultime settimane, infatti, i militari hanno rinnovato gli eventi “dal vivo” all’interno degli istituti. «Da marzo sono stati dieci gli incontri – spiegano dal comando provinciale – all’Isis Foresi di Portoferraio, all’Itis Mattei di Rosignano Solvay, alla scuola media Guardi di Piombino, alla Mascagni di San Vincenzo, alla Marconi di Venturina, alla Malenotti di Castagneto Carducci e al Galilei di Bibbona, a cui si è aggiunta la scuola elementare Borsi di Livorno»

Gli alunni coinvolti sono stati quasi 650: 319 in presenza e 323 quelli collegati via Internet, per un totale di 32 classi. «I temi trattati – riassumono i carabinieri – hanno riguardato l’uso delle sostanze stupefacenti e le conseguenze che ne derivano, la navigazione responsabile in rete ed il cyberbullismo, la tutela dell’ambiente, la condotta di guida di cicli e motocicli ed il codice della strada. Ai più piccoli delle Malenotti di Castagneto Carducci e delle Borsi di Livorno è stata mostrata un’autoradio, l’autovettura veloce impiegata dai carabinieri nei servizi di pronto intervento».

«La sensibilizzazione – spiega il colonnello Massimiliano Sole, il comandante provinciale dell’Arma – passa per la cultura della legalità, che significa rispetto delle leggi. L’obiettivo è responsabilizzare i nostri cittadini e lo si fa attraverso una campagna di prossimità e divulgazione. La coscienza civica può contribuire a far crescere i futuri cittadini e renderli consapevoli del loro ruolo nella società».

Grazie alla numerosa e attiva partecipazione degli studenti e dei loro insegnanti, «c’è stato uno stimolante confronto su temi affrontati – spiegano i carabinieri – I giovani si sono mostrati pienamente coinvolti, interagendo con domande per soddisfare molte curiosità».

In questa estate appena iniziata, proprio per attenuare le povertà educative prodotte dalla pandemia, l’Arma ha aderito al “Piano scuole estate” elaborato dal ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. «A luglio e agosto – questo è il progetto – sono previste una serie di iniziative finalizzate a restituire agli studenti lo studio di gruppo, il lavoro di comunità, le uscite sul territorio, l’educazione fisica e lo sport, nonché le esperienze accompagnate di esercizio dell’autonomia personale. Il comando generale ha fornito la propria disponibilità affinché i dirigenti scolastici possano programmare i consueti incontri nelle scuole con l’Arma territoriale, per la diffusione della cultura della legalità ma anche delle visite presso selezionati reparti. A Livorno sono stati individuati il reparto biodiversità di Cecina e il reggimento paracadutisti “Tuscania”».
 

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di Redazione web