Il Tirreno

Livorno

La guardia di finanza celebra la propria festa: "Sedicimila controlli anti-Covid e 182 evasori totali smascherati

Il prefetto Paolo D'Attilio durante le celebrazioni
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Il prefetto Paolo D'Attilio durante le celebrazioni

Livorno, il comandante provinciale Gaetano Cutarelli: "Durante la pandemia abbiamo impiegato moltissimi militari su strada a salvaguardia dei cittadini"

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LIVORNO. Sedicimila controlli per rispettare le norme anti-Covid, 182 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e 184 evasori totali smascherati. Sono i numeri del 2020 della guardia di finanza, forniti nel 247esimo anniversario della fondazione. "Questo periodo non è stato facile - spiega il comandante provinciale delle fiamme gialle, Gaetano Cutarelli - e per i controlli in strada abbiamo utilizzato anche molti dei militari prima impiegati in altre mansioni, visto che durante la quarantena la gran parte delle attività era chiusa e dovevamo garantire più servizi di ordine pubblico del normale".
 
LA FESTA
 
La festa del corpo, a Livorno, si è celebrata alla caserma "Russo", in piazza delle Fiamme gialle, con la partecipazione del prefetto Paolo D'Attilio. Sono stati premiati sei militari che si sono distinti, sempre nel corso del 2020, in rilevanti operazioni di servizio. Sono il maresciallo aiutante Andrea Iesse e il maresciallo capo Gennaro Schettino, in forza al nucleo di polizia economico-finanziaria, "per aver disarticolato un’associazione a delinquere dedita alla truffa in campo immobiliare e all’autoriciclaggio internazionale". Poi il maresciallo aiutante Claudio Botta e il vicebrigadiere Guglielmo Ardito, stesso reparto, "per aver portato a termine una complessa indagine di polizia giudiziaria in materia di reati contro la pubblica amministrazione". Infine il luogotenente cariche speciali Alessandro Gherardi e il maresciallo aiutante Gianluca Perrotta della tenenza di Cecina "per aver scoperto una consistente frode fiscale con autoriciclaggio all’estero, in criptovalute, dei proventi illeciti accumulati". "La stessa ricompensa - spiegano dal comando provinciale - è stata tributata al capitano Elena Mariotti e al luogotenente cariche speciali Catello Tartaglione nel corso di un'analoga cerimonia svolta a Firenze".
 
 
LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI 
 
Nel riepilogo annuale la guardia di finanza parla di "interventi mirati e selettivi, fondati sull'incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti a elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale: è questa, in sintesi, la strategia adottata dal Corpo dall'inizio della pandemia per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l'economia legale dall'illecita concorrenza dei frodatori del fisco e dei grandi evasori. Nel 2020 sono stati scoperti 184 evasori totali, ossia esercenti attività d'impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all'amministrazione finanziaria e 85 lavoratori in nero o irregolari. Sono state eseguite, inoltre, 62 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 53 persone, per aver commesso reati fiscali. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di oltre 2,5 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro tuttora al vaglio dell'autorità giudiziaria ammontano a oltre 14,5 milioni. Un caso scoperto in materia di evasione fiscale internazionale, inoltre, è riconducibile a una stabile organizzazione occulta.
 
Tre i principali interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti. "Intenso - spiegano le fiamme gialle - è stato l'impegno a contrasto degli illeciti doganali con 614 interventi finalizzati a ricostruire la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale. Nel settore del contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati esteri sono stati sei i quintali di sigarette illegali sequestrate, con la denuncia di un responsabile. I controlli e le indagini contro il gioco illegale e irregolare hanno permesso di irrogare sanzioni per 50mila euro, con la denuncia di una persona. A contrasto delle frodi Iva carosello si richiama l’operazione “Confusion” della tenenza di Cecina, che nel settembre del 2020 ha fatto luce su un giro di 93 milioni di euro di fatture false nel commercio di pellet.
 
CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA 
 
Particolare l'attenzione dedicata "agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l'azione della pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni". Centoquarantotto sono stati gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 12 deleghe d'indagine concluse in collaborazione con la magistratura ordinaria e quattro deleghe svolte con la Corte dei conti. "Le frodi scoperte dai reparti della provincia - spiegano dal comando - in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 20.000 euro, mentre si attestano su circa 78.000 quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con 62 persone denunciate. Sul versante erariale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per oltre 430.000 euro, a carico di un responsabile. 
ln materia di spesa previdenziale e assistenziale sono stati eseguiti complessivamente 135 controlli, che hanno consentito di accertare l'indebita corresponsione e/o richiesta di prestazioni non spettanti per oltre 78.000 euro. 
Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, il corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del "reddito di cittadinanza". Gli interventi svolti in quest'ultimo ambito, anche con il contributo dell'Inps, sono stati indirizzati, in maniera puntuale e selettiva, nei confronti delle posizioni connotate da concreti elementi di rischio e hanno permesso di intercettare oltre 75.000 euro indebitamente percepiti e oltre 13.000 euro di contributi richiesti e non ancora riscossi nonché di denunciare all'Autorità giudiziaria 15 persone per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore.  
Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari è stato pari a 265.000 euro, tutti riferiti alla spesa sanitaria. Tre le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la pubblica amministrazione. ln tale ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l'Autorità nazionale anticorruzione, su cui delega, nel corso del 2020, i reparti della provincia hanno effettuato controlli in materia di contrattualistica pubblica e accertamenti nel settore anticorruzione e trasparenza.
 
CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
 
Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, l'impegno si è concretizzato nel sequestro di beni per oltre 400.000 euro a seguito di cinque interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio. Sei sono state le persone denunciate, di cui una tratta in arresto. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno ai 118.000 euro.
Sul fronte della prevenzione, i reparti della provincia hanno proceduto all'analisi di 113 segnalazioni di operazioni sospette, di cui 53 oggetto di indagini più approfondite. "Nel comparto operativo - spiega il comandante provinciale, Gaetano Cutarelli - dedicato alla sicurezza della circolazione dell'euro sono state denunciati nove persone, con l'esecuzione di sequestri di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di oltre 39.000 euro. ln applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 40 cittadini. Sono stati eseguiti poi 297 accertamenti a seguito di richieste pervenute dal prefetto e da altri prefetti, tutti riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
L'attività a tutela del mercato dei beni e dei servizi è stata volta a contrastare la contraffazione di marchi registrati, l'usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, le false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti e le violazioni alla normativa sul diritto d'autore. 
In tali ambiti, i reparti della provincia di Livorno hanno effettuato 105 interventi e dato esecuzione a 61 deleghe dell'autorità giudiziaria, sottoponendo a sequestro oltre 268mila prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del "made in Italy" e non sicuri recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere. Segnalati alla procura 35 cittadini. 
 
CONTROLLI ANTI-COVID
Numerosi i controlli anti-Covid. Due persone sono state denunciate per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione. Ma anche sanzioni amministrative in altrettanti due casi e il sequestro 128.200 mascherine e dispositivi di protezione individuale e 127.500 guanti. "Tra i servizi a contrasto della criminalità economica si richiama quello effettuato nel dicembre 2020 con l’arresto di tre persone responsabili di aver sversato 5.000 tonnellate di liquami in un tombino collegato alla rete fognaria pubblica. La Tenenza di Castiglioncello sta ora ricostruendo il volume d’affari in nero ricavato dall’illecita attività.
Sempre nel settore ambientale, si richiama l’operazione “Clean Economy” della tenenza di Castiglioncello che nel novembre 2020 ha scoperto un’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti nel commercio all’ingrosso di rottami ferrosi, ricostruendo 60mila conferimenti di parti di autoveicoli e di elettrodomestici, pezzi meccanici e di rame, per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro che 6.000 privati cittadini e titolari di ditte avevano effettuato a favore di 3 società. Si richiama inoltre l’operazione “Stranamore” del luglio 2020 con la scoperta di 24 falsi matrimoni e 56 persone indagate che così cercavano di ottenere un permesso di soggiorno.
Infine, è del maggio 2020 l’operazione “Limited”, con l’arresto di quattro persone responsabili di aver organizzato 28 truffe internazionali nella vendita di case alberghi in Toscana, Nord e Sud Italia". In strada sono stati 16mila i controlli, con 257 persone sanzionate e 36 denunciate.
 
CONTROLLO DEL TERRITORIO  E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI VIA MARE
Nell’ottica generale della valorizzazione dell’economia sana, nel 2020, sono state condotte complessivamente 1.186 missioni navali e 390 missioni di volo per complessive, rispettivamente, 6.400 ore di moto e 568 ore di volo finalizzate al presidio, nelle ventiquattrore, della fascia costiera della Toscana, isole incluse, mantenendo invariato l’impegno nel contrasto ai traffici illeciti perpetrati via mare. Quale consuntivo della costante vigilanza in mare il dato si attesta su 968 natanti controllati. Nella provincia di Livorno, specificamente, sono state svolte 742 missioni di navigazione e 270 di volo per un totale di 3.500 ore di moto e di 395 ore di volo. Nell’ambito delle competenze esclusive di polizia in mare, sono stati effettuati complessivamente 29 controlli per la percezione di prestazioni sociali agevolate in materia di reddito di cittadinanza di cui 21 nella provincia di Livorno, due controlli in materia di circolazione transfrontaliera di valuta nel più ampio progetto denominato “Sea money” di cui uno nella provincia di Livorno, 20 controlli in materia di fiscalità Internazionale di cui 14 nella provincia di Livorno, finalizzati alla verifica del corretto assolvimento delle disposizioni in materia di monitoraggio fiscale (quadro RW del modello di dichiarazione), con segnalazione di 8 soggetti all’Agenzia delle entrate e undici ai reparti territoriali per operazioni sospette in materia di “analisi dei flussi finanziari”.

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