Il Tirreno

Livorno

il bando bis 

Ippodromo, canone a 60mila euro ma le sei corse estive sono in bilico

Ippodromo, canone a 60mila euro ma le sei corse estive sono in bilico

1 MINUTI DI LETTURA





Livorno. Si vedrà il 28 giugno se ci sono imprenditori interessati a gestire per due anni quello che oggi è l’ex l’ippodromo Caprilli. E’ questo il giorno dell’apertura delle buste, dopo il flop del primo bando. Una data limite per rispettare lo scadenzario estivo delle sei giornate di corse su cui il Mipaaf garantisce risorse. Ma soprattutto nell’ambiente ippico permangono molte riserve perché se è vero che le condizioni del primo bando sono in parte cambiate, è altrettanto vero che alcuni parametri sono rimasti invariati. In particolare il canone annuo di gestione è sceso da 80mila a 60.300 euro. Un abbattimento (sembra che le cifre siano state vincolate dalla normativa) che potrebbe non essere sufficiente a stuzzicare gli appetiti delle società interessate anche a fronte di una concessione biennale. E poi permane uno dei requisiti che aveva allontanato realtà imprenditoriali più piccole, quello del fatturato minimo negli ultimi tre anni di esercizio di 3 milioni di euro. Il sindaco Luca Salvetti ha annunciato l’apertura a luglio del Caprilli ed ha promesso anche le corse al galoppo dal 13 luglio. Ora i tempi sono davvero strettissimi. Anche perché se questa ulteriore asta andrà deserta c’è l’ipotesi di un terzo bando, ma ci troveremo probabilmente fuori tempo massimo a meno di non rinviare le riunioni di galoppo ad autunno. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web