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Rissa dopo il coprifuoco in via dei Funaioli: un giovane viene accerchiato e rapinato
Livorno: secondo quanto ricostruito sarebbe stato minacciato e poi derubato delle chiavi del motorino da un gruppo di persone
LIVORNO. Prima la rissa. Poi i tavoli e le sedie di un locale lanciate in mezzo alla strada, con il rischio che qualcuno vi sbattesse contro rimanendo ferito. E infine – secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine – pure una rapina, con un giovane che stava passando di lì, probabilmente dopo essere uscito dal lavoro, minacciato da un gruppo di stranieri e derubato delle chiavi del motorino, che però i banditi non hanno trovato e quindi hanno lasciato parcheggiato a poca distanza.
Caos ben oltre il coprifuoco – poco dopo le 3 di notte di domenica 20 giugno – all’angolo fra viale Italia e via dei Funaioli, sul lungomare, una zona che sabato scorso è risultata molto più affollata del solito dai giovani, «perché i massicci controlli nel quartiere delle Venezia – ipotizza il proprietario di un bar nelle vicinanze – hanno spinto qua gran parte della movida, per lo più alla Terrazza Mascagni, ma anche altrove, come in piazza Bartolommei».
Il problema, però, è che oltre agli assembramenti si sono verificati anche i disordini. Inizialmente una rissa, poi la rapina ai danni di un giovane che è stato costretto a consegnare a un gruppo di stranieri che precedentemente stavano litigando fra di loro il mazzo di chiavi del motorino. «Io ero dentro il mio locale – racconta un ristoratore di viale Italia, che per paura di rappresaglie chiede l’anonimato – e a un certo punto ho sentito questo gran trambusto. Le persone facevano molta confusione, urlavano, e non poteva essere altrimenti visto che i miei macchinari fanno abbastanza rumore e per riuscire a sentirli distintamente vuol dire che stavano gridando davvero forte. Mi sono affacciato un attimo, ho guardato fuori: c’erano dei tafferugli e qualcuno aveva posizionato in mezzo alla strada dei tavolini e degli sgabelli, credo presi da un locale, ma non ho capito ancora quale. Se passava qualcuno in macchina o in scooter poteva essere molto pericoloso».
Attorno alle 3.30, dopo le numerose chiamate al 112, sono intervenute le forze dell’ordine con diversi equipaggi delle volanti della questura, i carabinieri e anche la polizia municipale, con varie pattuglie. Gli inquirenti, sull’accaduto, mantengono però il massimo riserbo. Il ragazzo rapinato avrebbe raccontato cosa gli era appena successo e sono state avviate le indagini. «A un certo punto – prosegue il racconto del ristoratore – sono uscito dal retro del locale per non trovarmi in mezzo a tutta quella confusione. Credo che i litiganti fossero stranieri e che inizialmente stessero azzuffandosi fra di loro: mi sono ben guardato dal dire qualcosa, perché voglio lavorare serenamente ed eviterei quindi di fornire loro motivi per darmi fastidio. Per il resto, durante la serata, non c’erano stati problemi».
A chiamare il 112 sono stati anche alcuni residenti della zona, che richiamate dalle forti urla e dalle persone che stavano letteralmente lanciando i tavoli e gli sgabelli all’incrocio fra viale Italia e via dei Funaioli si sono svegliati di soprassalto e hanno dato l’allarme al 112.
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