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Sempre gravissima la donna di 45 anni travolta dal cornicione: «Quella facciata era in buono stato»
Si trova in coma farmacologico nel reparto di rianimazione. L’amministratore del palazzo: «Nessuno ha mai segnalato problemi»
LIVORNO. «La facciata di quel palazzo era in buono stato e niente poteva far presagire al distacco del capitello. L’ho detto anche alla polizia municipale: dai condomini non sono mai pervenute richieste di lavori, perché per quanto ne sapevamo tutti non c’erano rischi di cedimenti. Sono rammaricato per quanto accaduto, umanamente sto a pezzi e spero che la donna si riprenda. Mi auguro però che chi dovere comprenda la situazione. Se sono indagato? Al momento nessuno mi ha detto niente».
A parlare – il giorno dopo il crollo del cornicione che ha colpito alla testa una donna cinese di 45 anni, attualmente in coma farmacologico e ancora in condizioni gravissime nel reparto di rianimazione dell’ospedale – è l’amministratore di condominio del palazzo di via Buontalenti, dove mercoledì pomeriggio è crollato il capitello di una finestre di un appartamento dove ha sede un’azienda, colpendo alla testa la signora.
Il professionista livornese parla al Tirreno a patto dell’anonimato e al momento non risulta indagato: «So che la procura sta facendo tutti gli accertamenti necessari – prosegue – e io ho ripetuto agli inquirenti che non c’erano mai state avvisaglie di cedimenti, altrimenti saremmo senza dubbio intervenuti».
La donna, Shu Baojiao, è sempre stabile e dopo il trasporto al pronto soccorso da parte di un’ambulanza della Misericordia di via Verdi (con a bordo il medico del 118) è stata rianimato dopo un arresto cardiaco e ha subìto un’operazione chirurgica per ridurre la pressione intracranica. Le condizioni restano gravissime ed è sempre in prognosi riservata. La polizia municipale, a cui con ogni probabilità saranno delegate le indagini della procura, è intervenuta immediatamente dopo il crollo e insieme ai vigili del fuoco ha già inviato una relazione sull’accaduto sul tavolo del sostituto procuratore di turno, Massimo Mannucci, che sul caso ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di lesioni colpose.
Fino a ieri sera, tuttavia, non c’erano ancora indagati. Per precauzione tutta la facciata è stata delimitata con le transenne su decisione del comando provinciale dei pompieri, mentre la polizia municipale ha sequestrato il pezzo di capitello caduto, che pesa dodici chili. Il pubblico ministero, grazie ai primi accertamenti della municipale, può già contare sulle informazione di base per risalire agli eventuali responsabili dello stato della facciata: la società che amministra il condominio e il proprietario dell’immobile, dalla cui finestra è avvenuto il crollo. Gli inquirenti dovranno capire se vi sia stata una sottovalutazione dello stato della facciata, che comunque – come ha più volte ripetuto lo stesso amministratore al Tirreno – «era in buono stato, non certo abbandonata a se stessa, e non aveva mai dato problemi. Ne ho parlato anche con l’assicurazione e in passato non si erano mai verificate criticità. Ora dobbiamo tutti sperare che le condizioni di salute della signora migliorino, questo è l’unico aspetto importante e che veramente conta». —
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