Il Tirreno

Livorno

l’appello degli operatori 

«Ma in realtà sono molti di più, informateci per poterli usare»

G.T.

Per la sicurezza di tutti la catena  dei soccorsi deve sapere dove sono. «Chi ne acquista  o dona uno ce lo comunichi  o è quasi inutile averlo fatto...»

2 MINUTI DI LETTURA





livorno. In realtà il numero di defibrillatori nei confini della nostra città è superiore agli 89 mappati dal 118, dato che bisogna aggiungere quelli a bordo delle ambulanze e soprattutto le decine e decine di cui la centrale operativa non è a conoscenza. Ed è qui che Maria Rita Dragoni, la responsabile dell’unità operativa semplice per l’emergenza territoriale, lancia un appello ai cittadini per la sicurezza di tutti: «Se qualcuno acquista o dona un defibrillatore e non ce lo comunica, è quasi inutile averlo acquistato o donato. Attualmente abbiamo questa mappatura, ma sappiamo bene che in città il numero di dae è più alto. È per questo motivo che chiediamo a tutti di informarci, anche chi non è sicuro di averci già contattato può fare un’ulteriore verifica scrivendoci per mail (118medici.li@uslnordovest.toscana.it). Come abbiamo appena visto agli Europei di calcio, c’è in gioco la vita delle persone».

E proprio questa cartina dei defibrillatori presenti in città è fondamentale per la catena dei soccorsi. «Facciamo un esempio. Se l’infermiere del 118 prende una chiamata per il soccorso in piazza Cavour di una persona cardiopatica, pallida e con dolori al petto, e vede che sulla nostra mappa c’è un defibrillatore a cento metri, può indirizzare i testimoni in attesa dei soccorritori. Se però il defibrillatore non è su questa mappa, allora si rischia di perdere minuti preziosi».

Scorrendo l’elenco dei defibrillatori messo a disposizione dall’azienda sanitaria, mancano quasi tutti gli impianti sportivi della città. Eppure gli impianti sportivi, dal primo luglio 2017, sono obbligati ad averne uno sia per gli allenamenti che per le gare. «Ma a Livorno ce l’hanno praticamente tutti, il problema è che le società sportive dovrebbero comunicarlo al 118 – le parole di Gianni Giannone, delegato provinciale del Coni, una vita anche nel mondo della Misericordia – il discorso è semplice, da regolamento non si può fare in modo diverso: prima di ogni competizione sportiva, le società devono dichiarare di avere sia il defibrillatore sia il personale formato per utilizzarlo in caso di emergenza. Livorno cardio-protetta? A Livorno siamo messi bene dal punto di vista numerico, ci sono più defibrillatori di quanto si possa pensare». —

G.T.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web