Gioco
A bordo senza la mascherina poi sfonda la porta del bus
L’autista lo aveva invitato a rispettare le regole anti covid Di Rocca (Ctt): «Casi così sono all’ordine del giorno, abbiamo chiesto aiuto alle prefetture»
livorno. Quando il conducente del bus gli ha detto di mettersi la mascherina, ha frantumato con un calcio il vetro della porta centrale del mezzo ed è scappato, facendo perdere le proprie tracce. È accaduto martedì nel tardo pomeriggio, alla fermata che si trova tra piazza Mazzini e piazzale Orlando.
Un brutto episodio che ha richiesto anche l’intervento dei carabinieri e che purtroppo, come raccontano dal Ctt, non è affatto isolato.
Lo ripete il presidente dell’azienda dei bus, Filippo Di Rocca, che ha sotto gli occhi non solo la situazione livornese ma più in generale quella di tutto il territorio che arriva fino a Massa e Carrara, passando per Pisa e Lucca. «Ormai – racconta – in tutto il nostro territorio episodi come questi sono all’ordine del giorno. La scorsa settimana è accaduto qualcosa di simile in Lunigiana e a Rosignano, questa settimana due volte a Livorno. C’è riluttanza a rispettare le regole legate alla pandemia, quindi abbiamo chiesto a tutte le prefetture un tavolo, insieme alle forze dell’ordine, per poterne discutere. Non per fare allarmismo – sottolinea Di Rocca – ma per prendere provvedimenti».
Perché «non è che se ci sono meno casi di covid in giro, si può non indossare la mascherina sul bus...». Bus che tra l’altro, fa presente, possono viaggiare ancora solo a mezzo carico. «Vuol dire che quando il mezzo arriva alla fermata, l’autista non può far salire tutti. E si creano tensioni».
I vertici del Ctt si sono già confrontati con le prefetture di Massa e di Lucca, e sono in attesa dell’incontro a Livorno. Gli obiettivi sono due. Il primo: «Fare prevenzione con una campagna formativa, affinché i cittadini abbiano presente che sul bus ci sono regole da rispettare». Il secondo: «Stiamo segnalando le fermate più frequentate, quelle dove si radunano più persone, in modo da poter fare controlli preventivi con le forze dell’ordine. Con l’auspicio, per il futuro, che agenti come quelli della municipale, che conoscono bene il territorio, possano garantirci una presenza a bordo». —
J.G.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
