Gioco
«Ascolto mio padre che ripete l’elaborato»
Matteo studia per la sua prova all’Enriques e aiuta per l’orale il babbo Umberto: «Sono felicissimo per lui»
LIVORNO. «Sono molto contento per mio padre, per la sua soddisfazione personale: si è rimesso a studiare da adulto e non è da tutti». Matteo Ognissanti, 20 anni, in 5 ªE al liceo Enriques indirizzo sportivo lunedì 28 giugno farà il suo esame di maturità. A suo padre Umberto, dipendente Ctt, in 5ª B all’Itc Attias, toccherà il 21: 34 anni di differenza eppure uniti nella “maturità”. «È una bella sensazione: anche prima degli esami ho sempre aiutato babbo a matematica per rinfrescargli un po’ la memoria e anche adesso lo sto ascoltando mentre ripete il suo elaborato che porterà all’esame». Gli anni non contano. L’ansia da prestazione c’è, sia per lui che continuerà gli studi all’Università di Pisa, facoltà di Informatica, sia per il padre.
«Ho deciso di riprendere gli studi da adulto perché avevo proprio voglia di diplomarmi: come persona non mi piace adagiarmi, mi fa piacere cimentarmi in sfide nuove e stimolanti», racconta babbo Umberto Ognissanti, autista livornese per la compagnia Ctt Nord.
«Lasciai gli studi a 16 anni e mezzo per la scuola sottufficiali della Marina Militare in Sardegna e quando sono tornato poi ho trovato lavoro come autista ma ad un certo punto mi è venuta voglia di continuare gli studi e prendermi un diploma», racconta. Districarsi tra i turni alla Ctt e le lezioni non è stato facile.
«Inizialmente mi ero iscritto al serale dell’Iti e al terzo anno ho cambiato con l’Attias perché non riuscivo a conciliare gli orari del lavoro con quelli scolastici».
Così Ognissanti è passato all’istituto di via Marradi e in classe ha ritrovato un’amica del passato, Francesca Barbera appunto.
«All’Attias ho seguito l’indirizzo Amministrazione, finanza e marketing e ho preparato un elaborato che discuterò all’esame centrato sul bilancio di esercizio prendendo in esame il bilancio economico Ctt del 2019, anno in cui c’è stato il rinnovamento dei mezzi dell’azienda».
Il lavoro, quindi, dà lo spunto a Ognissanti per preparare la sua prova orale. E l’ansia da prestazione non manca.
«Anche se sei adulto l’ansia da esame ti resta tutta la vita, non ha età questo stato d’animo», racconta il 54enne che è anche allenatore di karate.
La sera, quando finisce i turni di lavoro, studia. Ripassa. Ripete a suo figlio. E Matteo lo ascolta. Lo corregge se serve.
«È una bella sensazione - prosegue Umberto Ognissanti - chi si sarebbe mai aspettato di fare l’esame di maturità con mio figlio».
È lo stesso pensiero del 20enne Matteo: «Sicuramente se non potrò entrare per assistere direttamente al suo esame sarà fuori ad aspettarlo». —
F.S.
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