Gioco
È livornese la prima laureata in diritto dell’Innovazione all'università di Pisa
Si chiama Annalisa Gioli ed ha 25 anni: ha discusso una tesi sulla rigenerazione urbana. Con lei un 28enne di Latina
LIVORNO. Corona di alloro per i primi due laureati in "Diritto dell’innovazione per l’impresa e le istituzioni", il corso di laurea magistrale istituito due anni fa al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, il primo in Italia su queste tematiche. Annalisa Gioli, 25 anni originaria di Livorno, e Adriano Polidoro, 28 anni originario di Minturno (Latina), hanno discusso una tesi di diritto amministrativo, intitolata rispettivamente "Rigenerazione urbana e smart city: nuovi strumenti amministrativi per i contesti urbani" ed "Eco-innovazione nella Pubblica Amministrazione: analisi della normativa sul Green Public Procurement".
Alla discussione è intervenuto anche il Rettore Paolo Maria Mancarella, che ha portato i suoi saluti ai due brillanti giovani laureati, che hanno conseguito il titolo perfettamente nei tempi previsti dal piano di studi. Il nuovo corso di laurea magistrale del Dipartimento di Giurisprudenza è nato con l’obiettivo di preparare professionisti in grado di inoltrarsi su terreni giuridici inediti con strumenti all’avanguardia. Come pubblicizzato sulla propria pagina del sito istituzionale dalla Facoltà di Giurisprudenza il corso di laurea in Diritto dell’Impresa, del Lavoro e delle Pubbliche Amministrazioni "è volto ad assicurare un’adeguata preparazione nelle materie giuridiche di base, nonché l’acquisizione di conoscenze di carattere economico, sociologico e statistico, funzionali alla formazione di un giurista capace, con autonomia di giudizio, di interpretare ed applicare in concreto la normativa vigente in diversi ambiti del contesto sociale, economico e istituzionale".
Infatti, le materie impartite e le tematiche approfondite, anche attraverso laboratori didattici interdisciplinari, sembrano fornire agli studenti una formazione in linea con le recenti sfide del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), proteso a giocare un ruolo attivo nella transizione digitale ed ecologica avviata dall’Unione europea. I due neolaureati - ora giuristi dai tratti diversi rispetto al modello tradizionale - possono entrare nel mondo del lavoro con competenze specialistiche e d’avanguardia, in grado di affrontare le nuove sfide che la profonda trasformazione digitale del mondo contemporaneo pone all’esperto giuridico. --
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