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In pensione quattro dottori di famiglia in seimila dovranno cambiare curante
LIVORNO. Dal 2018 a oggi sono andati in pensione 30 medici di famiglia. Un vero e proprio esodo motivato da limiti di età: al compimento dei 70 anni infatti i dottori della medicina generale devono, per legge, appendere il camice al chiodo.
Da qui alla fine del 2021 sono quattro i medici che andranno in pensione: Massimo Cellieri (ottobre), Paolo Baroncini e Valerio Chistoni (novembre) per finire con Pier Luigi Frisini (dicembre).
La maggior parte di questi pensionandi sono cosiddetti “massimalisti”, contano cioè 1500 assistiti , il numero massimo consentito dalla legge per ogni medico. Significa che dopo l’estate, tra i cinquemila e i seimila livornesi dovranno pensare a individuare un nuovo curante di fiducia.
Ancora più importante sarà la situazione nel 2022, quando i medici che dovranno passare la mano saranno addirittura 14.
Va detto che i pazienti possono stare tranquilli: rispetto a tre anni – quando esplose un vero e proprio allarme per la mancanza di medici di base – adesso la situazione è cambiata e sono entrati (anzi stanno tuttora entrando) nuovi dottori nelle liste dei convenzionati. Abbiamo raccontato, al proposito, appena una settimana fa, del primo giorno di convenzione di otto giovani medici (Cecilia Giovanetti, Chiara Cristiano, Marco Pampaloni, Diego Rossi, Filippo Vitiello, Fabio Donati, Michela Rossi e Corrado Manni).
Ciò significa che il problema del ricambio non c’è più e gli assistiti possono restare con serenità fino all’ultimo giorno col proprio medico di famiglia e a quel punto cambiare.
È importante ricordare, d’altra parte, che quando un medico va in pensione il cittadino deve fare una nuova scelta tra i medici disponibili nel suo territorio. Non esiste alcuna assegnazione d’ufficio o automatica. Chi non sceglie resta senza curante finché non la esegue. —
G.C.
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