Gioco
Festa dopo il coprifuoco alla Terrazza Mascagni: «C’erano i fuochi d’artificio»
Livorno, attorno all’una e mezza fra sabato 12 e domenica 13 sono stati lanciati i razzi. Il titolare del Surfer Joe: «Da noi nessun danno perché siamo rimasti dentro»
LIVORNO. La festa è esplosa all’una e mezza della notte, con birre e fuochi d’artificio. È proseguita alla Terrazza Mascagni parte della movida che nella notte fra sabato 12 e domenica 13 giugno ha invaso il quartiere della Venezia. Nonostante stavolta, per fortuna, non si siano registrati danni al Surfer Joe, il locale accanto all’acquario che nelle scorse settimane aveva subìto danni agli arredi proprio a causa dell’eccessivo numero di persone che si erano riservate lì, a locale ormai chiuso, e in orario di coprifuoco. «Noi, come sempre – dice uno dei soci della catena livornese, Francesco Tonarini – siamo rimasti dentro il ristorante a presidiare, non potevamo fare altrimenti. Devo dire che ha funzionato, visto che non si sono verificati danni, ma la maggiore delle persone è rimasta sulla Terrazza, esplodendo anche quei fuochi di artificio che normalmente si vedono nelle feste di compleanno dei ragazzini».
Alle 5 di mattina, il personale delle pulizie che lavora per il locale, ha però dovuto fare nuovamente gli straordinari: «Per terra c’erano una marea di bottiglie di Tennent’s e tappi – prosegue l’imprenditore – ma ormai a questo ci siamo abituati. Quando sono stati esplosi i fuochi d’artificio le forze dell’ordine non erano presenti e l’elicottero credo che fosse già rientrato da un po’ di tempo, visto che era tardi. Ho sentito che dal comitato San Jacopo hanno chiesto al Comune di limitare la vendita delle bottiglie di vetro. Questo è il punto chiave: tutti questi ragazzi, a notte inoltrata, dove prendono le bottiglie di birra fredda. È chiaro che c’è qualcuno che le vende oltre l’orario consentito...».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
