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Baracchina Bianca, la dirigente indagata dalla Corte dei Conti: «Seguita la procedura, lo dimostreremo»
La procura contabile le contesta in concorso con il funzionario un danno di 91 mila euro: «La riqualificazione del lungomare ha consentito il recupero di tutto le strutture»
LIVORNO. È il 14 novembre 2018. Senia Bacci Graziani guida il settore patrimonio del Comune di Livorno dall’aprile precedente. Secondo a procura contabile, che le contesta un danno erariale di 91 mila euro in concorso con il funzionario Marco Nencioni, avrebbe fatto propria e firmato la valutazione del geometra rinnovando la concessione (scaduta da un mese) alla società Inveni per la gestione della Barcchina Bianca. Nonostante la proceduta - è la contestazione - non lo permettesse in quei termini.
«Si tratta - dice la dirigente - di un’interpretazione errata e parziale della normativa sulla base della quale ho adottato gli atti amministrativi». Su quello che potrebbe accadere davanti ai giudici contabili si dice «serena», perché «sono certa - aggiunge - che tutto sarà chiarito». Citando la stessa delibera evidenziata dalla Corte dei Conti nella postilla in cui la giunta dava mandato di privilegiare quei concessionari che si impegnavano a effettuare lavori di miglioria alle strutture.
«Infatti - aggiunge - la riqualificazione del lungomare ha consentito il recupero di tutto le baracchine. Era progetto strategico dell’amministrazione. E c’erano principi e regole che ho seguito. In ogni caso - conclude - gli avvocati al processo faranno chiarezza». --
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