Il Tirreno

Livorno

Apprezzamenti a una ragazza: scoppia la rissa a Calafuria fra pisani e fiorentini

Stefano Taglione
Agenti della polizia di Stato (foto d'archivio)
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Agenti della polizia di Stato (foto d'archivio)

Livorno: è successo fuori da un ristorante. Ferito un ventunenne, portato all'ospedale con un'ambulanza della Svs di Ardenza

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LIVORNO. Tutto è partito da un apprezzamento volgare nei confronti di una ragazza, seduta al tavolo accanto e in compagnia del fidanzato. Poi, dopo le offese reciproche e l’intervento del personale di sicurezza che ha buttato tutti fuori dal locale, in strada si è scatenata la rissa fra pisani e fiorentini. Con un ventunenne residente nel capoluogo toscano rimasto ferito dopo un pugno che lo ha colpito a uno zigomo e soccorso da un’ambulanza della Svs di Ardenza che lo ha trasportato al pronto soccorso.
 
Violenza sul Romito, fuori dal ristorante “Precisamente a Calafuria”, che è estraneo alla vicenda e che, anzi, si è messo subito a disposizione della Squadra mobile della polizia di Stato che sta indagando sulla vicenda per risalire agli aggressori. All’arrivo degli agenti, poco dopo le 23 di sabato 11 giugno, chi aveva sferrato il pugno era già scappato, così come i suoi compagni che avevano prenotato il tavolo per cena, lasciando pure il numero di cellulare. 
 
«Io non ero presente al ristorante – racconta l’imprenditore Simone Gonnelli, titolare di “Precisamente a Calafuria” – ma mi sono fatto raccontare nel dettaglio l’accaduto e devo fare i complimenti al mio personale di sicurezza perché ha agito in un modo impeccabile. Erano proprio lì quando, dopo il pesante apprezzamento nei confronti della ragazza, il fidanzato di lei e l’altra persona, che faceva parte di un tavolo di pisani, si sono offesi. Hanno allontanati tutti, in due diversi punti della strada: uno lato Castiglioncello, l’altro lato Livorno. Poi si sono rincontrati aggredendosi, ma per il resto devo dire che la situazione è sempre rimasta tranquilla e non si sono verificati disordini».
 
Sul tema è intervenuto anche il questore Roberto Massucci: «Quello di Calafuria è un episodio che fa parte dell’umanità – spiega – e non è certamente legato al Covid o alla movida. Dobbiamo verificare le identificazioni di questa rissa e valutare anche le immagini delle telecamere che ci sono a disposizione». 

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