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Livorno

Mare e inclusione: Maroccone, Chioma e Gabbro uniti nel campus solidale per i ragazzini

Mare e inclusione: Maroccone, Chioma e Gabbro uniti nel campus solidale per i ragazzini

Giovani da tutta Italia in città per il progetto alla prima edizione. «È riservato ai ragazzi con particolari patologie: tutto gratuito» 

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LIVORNO. Mare e inclusione. Campus estivo e ragazzi fragili. Da tutta Italia a Livorno. Cristina Nannetti mette loro a disposizione lo stabilimento Porticciolo del Chioma, la scuola di sup e Leonardo Cammellini il ristorante. Il Maroccone beach club partecipa al progetto con gli spazi della Surf &sup school con Claudio Filippi e Leonardo Lazzeri e poi con varie serate offerte al ristorante dello stabilimento di Sante Ottone, Fabio Langella e Paolo Lami.

Dal mare alla collina è una catena benefit dell’inclusione. Si aggiunge Monica Gazzerro che apre le sue porte dell’agriturismo casa Lavanda del Gabbro per i ragazzi: oggi arriva in città, appunto, il primo gruppo.

Arrivano dalla Sicilia, da Bolzano, da Bergamo: parte la prima edizione del campus sportivo solidale dedicato ai ragazzi di Amici. Niente a che vedere con il format di canto e ballo di Maria De Filippi: si tratta delle persone che fanno parte dell’associazione malattie infiammatorie croniche intestinali. Ovvero patologie invalidanti come la malattia di Crohn, la Rcu e Mici.

«Siamo orgoglioso di essere riusciti a organizzare questa edizione tutta livornese del campus che anche per questi ragazzi vuol dire ripartenza - spiega Claudio Filippi, presidente della scuola di Surf e consigliere nazionale dell’associazione Amici- La pandemia nei soggetti fragili ha contribuito ancor di più a peggiorare la qualità della loro vita: anche per queste ragione il campus che si tiene a livello nazionale a Livorno assume un’importanza ancora maggiore. Ci tengo a sottolineare che questi ragazzi vengono a titolo gratuito grazie alla collaborazione tra varie realtà cittadine e ad una catena benefit che ci ha riempito il cuore».

Le fondamenta del progetto sono nate a Chioma, appunto. Una parola tira l’altra. Varie realtà che si mettono a disposizione. Con l’obiettivo, nelle prossime edizione, di crescere. Fino a settembre Livorno sarà l’ombelico dell’Italia di questo progetto che vedrà protagonisti ragazzi dai 17 ai 34 anni che collaboreranno nelle attività giornaliere di Chioma e del Maroccone beach club legate alla scuola di surf e sup.

Quindi noleggio tavole, pulizia, manutenzione. La persona di riferimento, tra gli altri, per l’introduzione agli sport acquatici di questi ragazzi è Leonardo Lazzeri, titolare dell’azienda Jlid, istruttore di wing foil, sup e surf. Con lui anche la campionessa di sup Valentina Brogi.

Campioni del mare e istruttori: anche loro si mettono a disposizione del progetto gratuitamente. Così ha deciso di fare Nannetti (Porticciolo del Chioma): «Crediamo nel progetto, nella valenza di dar vita ad attività di inclusione». Con lo stesso animo anche Gazzerro ha messo a disposizione un appartamento per i ragazzi del progetto, all’interno della sua fattoria bio, casa Lavanda, al Gabbro. «Noi siamo una famiglia numerosa e abbiamo sempre fatto dell’accoglienza la nostra bandiera», dice con orgoglio.

Ogni gruppo dei ragazzi di Amici starà a Livorno un paio di settimane. Il progetto andrà avanti fino a settembre: si tratta di persone a cui sarà fatta anche conoscere Livorno, tra giri in battello sui fossi, visite alle Fortezze. I ragazzi saranno seguiti in tutto il percorso dal responsabile del progetto e dai vari collaboratori volontari anch’essi affetti da Mici che, a turnazione arriveranno da tutta Italia per contribuire donando il loro tempo alla causa. Gli organizzatori chiudono con una riflessione sulla patologia e sull’importanza dello sport. «La malattia di Crohn ed Rcu incidono su diversi aspetti della vita di relazione, ostacolando il portatore in situazioni sociali e lavorative: il progetto Young on the Beach ha lo scopo di aiutare i ragazzi ad accettare la malattia, innalzare il livello di autostima e aiutare loro ad alimentare le ambizioni ed i propri traguardi in un percorso sportivo, sociale ed educativo che guarda all ’acquisizione della propria autonomia». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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