Il Tirreno

Livorno

lungomare 

Verso la demolizione delle scale esterne delle altre baracchine

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LIVORNO. La prima baracchina è stata demolita più di un mese fa ma l’area è ancora recintata. Quanto dovrà restare così? E quando si interverrà sulle altre baracchine?

«Abbiamo fatto dei sopralluoghi con l’Ordine degli architetti e il Sovrintendente – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Silvia Viviani –. Stiamo lavorando non solo sul quesito baracchine sì-baracchine no, ma sull’intero tratto di viale Italia, vero parco urbano sul mare che va dal Cantiere a San Jacopo».

Quel tratto di lungomare cambierà nei piani dell’amministrazione Salvetti; «Il masterplan complessivo inquadrerà il tema delle baracchine, affrontato sia dal punto di vista della loro utilità che per la loro capacità di creare paesaggio – ha evidenziato Viviani».

L’assessore all’urbanistica ha spiegato che è in corso un lavoro con Viola Ferroni, assessore al bilancio e patrimonio sul sistema delle concessioni delle baracchine.

Come scritto nei mesi scorsi dal Tirreno il ripensamento dell’area porterà alla realizzazione di tre luoghi che verranno riprogettati, scoglio della Regina, parte centrale e Acquario: «La prima demolizione non ha permesso soltanto di scoprire come sono e come sono state realizzate le baracchine, ma ha dimostrato anche che il paesaggio può essere alleggerito...».

Il sindaco ha ricordato il progetto per la ripavimentazione dell’area demolita con la realizzazione di una piazza più ampia che si aprirà verso lo Scoglio della Regina: «Ce lo immaginiamo, nell’estate 2022, frequentato da livornesi e forestieri». Mentre Viviani ha spiegato che intanto si procederà con la demolizione di alcune scale esterne delle altre baracchine. —

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