Il Tirreno

Livorno

Muore annegato a 19 anni a Tirrenia

Pietro Barghigiani
Muore annegato a 19 anni a Tirrenia

La tragedia sotto gli occhi del fratello. Salvati cinque ragazzi, lui non ce l’ha fatta: era andato a riprendere un pallone in mare

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Pietro Barghigiani

TIRRENIA. Un colpo di vento. È successo tutto per un refolo che al mare può anche far piacere e che ieri si è portato via il pallone con cui un gruppo di amici stava giocando in acqua. Non sono neanche le cinque di un pomeriggio che invoglia a stare in spiaggia, quando Khadim Mboup nel cercare di recuperare la palla viene inghiottito in quel mare che pochi secondi prima lo vedeva sorridere e giocare. Il gruppo di amici, anche per festeggiare la fine della scuola, era arrivato da qualche ora nell’affollata spiaggia libera di Tirrenia che confina con il Bagno Maestrale.

Una sparizione che da momentanea diventa un dramma perché per un gioco di correnti, con il senno di poi fatale, la comitiva di amici non riesce più a tenere i piedi sul fondale. E tra i sei in acqua l’unico di cui si perdono le tracce è Khadim. Il salvataggio per mano del personale del Bagno Maestrale è provvidenziale per cinque del gruppo. Il corpo dell’amico viene ritrovato dopo circa mezz’ora. È il cadavere di un 19enne, senegalese, residente con la famiglia a Fornacette. Tra i cinque che ce l’hanno fatta c’è anche il fratello più piccolo di Khadim.

Dalla centrale operativa del 118 vengono inviate le ambulanze della Misericordia di Pisa e della Pubblica Assistenza del Litorale. Viene attivato anche l’elisoccorso Pegaso: non servirà più dopo la constatazione di morte da parte del medico della Misericordia dopo 40 minuti di rianimazione su un corpo che non dava più segni di vita.

Il magistrato di turno Giovanni Porpora ha disposto il trasferimento della salma a medicina legale e stamani valuterà se procedere con l’autopsia.

Khadim aveva un fisico sportivo, plasmato da anni di calcio agonistico sui campi della provincia di Pisa e non solo: un attaccante abituato al gol e a giocare con la forza di una prestanza che era il valore aggiunto del giovane senegalese nel confronto con gli avversari.

I suoi trascorsi sportivi di una vita finita troppo in fretta lo vedono schierato negli organici degli Allievi B Provinciali della Bellaria Cappuccini di Pontedera. Un marcatore prolifico abituato a segnare trascinando la squadra verso i successi che sono nella storia del sodalizio pontederese con la sua bacheca stracarica di coppe e trofei. Nel 2020 era passato alla Stella Azzurra.

Ma in precedenza il 19enne ha giocato anche nel Fornacette Casarosa Asd, la squadra del paese che aveva accolto la sua famiglia. «L’ho allenato tra il 2012 e il 2013 – racconta Marco Orsini, uno dei titolari del bar pasticceria Al Dolcemente – Ricordo che non era in Italia da molto tempo e che riusciva a superare le difficoltà della nuova lingua con il sorriso e un carattere gioviale. L’ho rivisto pochi giorni fa, aveva sempre il solito sorriso stampato sulle labbra. Sapere che è morto è un colpo al cuore».

«Siamo riusciti a salvarne cinque. Erano tutti in difficoltà, probabilmente nessuno sapeva nuotare». A dirlo è uno degli almeno sette bagnini intervenuti per cercare di strappare alle onde la vita del gruppo di giovani che si era riunito sulla spiaggia libera di Tirrenia per un pomeriggio di svago e divertimento.

Scruta il mare, lo stesso che poche ore prima ha risucchiato Khadim Mboup, appena 19 anni. Si asciuga gli occhi. Ripensa a quel corpo rimasto per ore adagiato sulla spiaggia circondato da ombrelloni chiusi, sdraio e lettini ormai chiusi.

Il silenzio avvolge quel pezzo di litorale di solito animato da cene e aperitivi. Rotto dal pianto di una delle amiche del diciannovenne che fino a poche ore prima ha condiviso sorrisi e gioie.

«Stavano giocando a palla in acqua, – ricostruisce il bagnino – il vento ha probabilmente spinto il pallone al largo e tutti hanno cercato di raggiungerlo».

Nessuno, probabilmente, era in grado di affrontare l'acqua alta. Le difficoltà, le richieste di aiuto. Dalla spiaggia libera, dove il gruppo di sei ragazzi ha trascorso il pomeriggio, e dagli stabilimenti balneari limitrofi tutti i bagnini hanno risposto all'sos. Almeno sette quelli che hanno affrontato il mare per riportare a riva cinque ragazzi. «Il sesto è stato trasportato per decine e decine di metri», continua il bagnino. L'intervento dei sanitari non è stato sufficiente ad evitare di trasformare in tragedia quello che doveva essere solo un pomeriggio di sorrisi e spensieratezza. —

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di Redazione web