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Livorno

«Non è per me o per i moduli che il comitato si è fermato»

Luca Salvetti sindaco di Livorno
«Non è per me o per i moduli che il comitato si è fermato»

Salvetti replica ai membri di Oltre l’inceneritore dopo lo stop alla raccolta firme per il referendum «Sorpreso della loro scelta. Io non ho mai garantito nomi di consiglieri Pd per l’autenticazione» 

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la replica

Di seguito l’intervento del sindaco Luca Salvetti in risposta alla lettera del comitato “Oltre l’inceneritore”, che ha annunciato lo stop alla raccolta firme necessaria per fare il referendum propositivo sul futuro dell’impianto. Nei giorni scorsi il comitato ha scritto denunciando irregolarità nei moduli messi a disposizione dal Comune e parlando di rifiuto di parte dei consiglieri di maggioranza di autenticare le firme.



Esprimo sorpresa per la decisione del comitato “Oltre l'inceneritore” di sospendere la raccolta di firme per il referendum ma soprattutto per il contenuto del loro comunicato in cui si imputa la loro scelta a una mancata risposta del sindaco a loro comunicazioni.

Comunicazioni che peraltro facevano riferimento a procedure e problematiche di ordine burocratico-formale (nello specifico lamentavano di aver ricevuto i moduli per la raccolta senza numerazione dei fogli), quesiti ai quali il Segretario generale e la struttura comunale avevano già fornito ripetute e puntuali risposte.

Non sta infatti a un sindaco, ed è bene sottolinearlo, chiarire elementi relativi alle modalità con le quali possono essere raccolte firme per un referendum, tutte informazioni invece fornite ampiamente al comitato dall'ufficio comunale preposto, garantendo la piena correttezza della procedura in atto.

Non può essere dunque questo il motivo per il quale il comitato ha deciso di sospendere la raccolta di firme.

Sorprende anche il riferimento al fatto che si dica che io avrei garantito al comitato dei nominativi di consiglieri del Pd disponibili per l’autentica delle firme, cosa che un sindaco non potrebbe mai fare perché ogni consigliere è libero e autonomo nelle proprie decisioni, e al massimo il sindaco può essere il “notaio” di quello che decidono i cittadini con un referendum.

Quanto alle decisioni dell'amministrazione comunale rispetto al termovalorizzatore, al futuro dell'impiantistica e all'ingresso in RetiAmbiente, la posizione è nota ed è stata più volte illustrata sia dall'assessora all'ambiente Giovanna Cepparello che esplicitata nell'ultima seduta del consiglio comunale dall'assessore alle aziende Gianfranco Simoncini e con una delibera approvata dalla maggioranza. —

Luca Salvetti

sindaco di Livorno



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