Toscana
Fortezza Nuova esaurita Il blocco della sicurezza ha resistito all’assalto
Il racconto della serata: tanti adolescenti senza mascherina, però tavoli distanziati Ingressi limitati, solo un gruppo nella caos è riuscito a superare il cordone d’ordine
LIVORNO. Fortezza Nuova, sabato sera. Alle 21.30 si entra ancora abbastanza agevolmente. All’ingresso principale gli addetti alla sicurezza lasciano scorrere, con una raccomandazione. Quella di sfilare via veloci evitando in questo modo assembramenti. Una volta superata la galleria che porta alle varie zone con i punti di ristorazione e bar, salta all’occhio l’elevato (ma consentito) numero di presenti: la maggior parte sono adolescenti. Poi c’è qualcuno che va oltre i trenta/quaranta, una bassissima percentuale...
C’è musica, si respira un’aria positiva di divertimento, sembra di essere tornati ai vecchi tempi, quando di pandemia si parlava soltanto in qualche film di fantascienza o nei romanzi di Stephen King. Tutto sommato, considerando la quantità di ragazzi, la situazione appare sotto controllo: ai tavoli e nelle zone bar, con un apprezzabile tentativo di mantenere le distanze. I posti a sedere sono infatti distanziati e durante la cena non si registrano assembramenti, anche perché l’ingresso è contingentato e gli stewart bloccano i tentativi di ingresso una volta raggiunto il numero massimo.
Dunque tutto ok in quella che è già diventata il punto di incontro delle serate estive livornesi, la Fortezza Nuova.
L’unico vero problema sono le mascherine abbassate, e spesso non indossate: i più giovani sembrano non avvertiure il rischio e questo è forse il risultato di ciò che si sente in tv o si legge online dove politici e scienziati annunciano a breve l’abbandono della mascherina. Ma per ora il provvedimento è in vigore e comunque la protezione potrebbe anche essere utile in futuro.
Intanto però le ragazze e i ragazzi non la indossano. Le cose vanno un po’ meglio con i senior, che invece ne sono provvisti. La security è attenta ai vari flussi e disponibile per chi chiede informazioni. La zona più tranquilla è quella dei giochi per bambini. Intorno alle 22 la capienza massima è stata raggiunta, scattano gli ingressi contingentati: in pratica per dieci che escono, dieci entrano. Per uscire si deve passare dalla falsa braga (la zona delimitata dal muro di cinta basso, situato esternamente rispetto alla cinta muraria): un cartello parla chiaro. E anche i tentativi di chi vuole entrare dall’uscita, magari sostenendo di aver dimenticato qualcosa, vengono respinti.
Nel frattempo all’esterno, col blocco ingressi, le persone che vogliono entrare aumentano a dismisura e cominciano a rumoreggiare, tanto che uno dei responsabili della sicurezza aggiunge un paio di elementi al controllo. Più il tempo passa e più le sensazioni non sono buonissime. Alle 22.10 infatti la pressione esterna è tale che il cordone di sicurezza viene superato, e decine di ragazzi di corsa riescono ad entrare, mescolandosi tra gli altri. Adesso i numeri interni superano di parecchio il limite massimo. Ma forse è meglio così. Fuori in attesa si stava creando troppa calca.
Una situazione che impone però una decisione drastica. Il cancello viene chiuso, non entrerà più nessuno. Il tempo passa, la festa continua, le 23 (il coprifuoco) si avvicinano, e sembra molto complesso, dati i numeri che per quell’ora la Fortezza si possa svuotare. Alle 22.45, addirittura l’impresa pare impossibile. E invece, a sorpresa avviene il miracolo.
Il servizio di sicurezza comincia fa passare la comunicazione (ma senza altoparlanti), non è facile, ma un serpentone incessante si riversa in direzione dell’uscita. Alle 23.10, dentro, non c’è più nessuno. Arrivano anche rappresentanti delle forze dell’ordine per un controllo, tutto tranquillo. Preoccupa invece il "fuori". Tanti giovani non hanno intenzione di andarsene a letto, e si fermano sulla spalletta di via degli avvalorati, costantemente monitorati dalle volanti. Quella però, è un'altra storia. —
Simone Fulciniti
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