Gioco
Tragedia in via Meyer: trovato morto a 78 anni nell'ufficio che occupava all'Atl
Livorno: dramma nell'ex deposito degli autobus. Gli amici non avevano più sue notizie da due giorni, inutili i soccorsi. Indagano i carabinieri
LIVORNO. Gli amici non lo sentivano da due giorni. Contrariamente alle sue abitudini, infatti, nel fine settimana non si era mai fatto vedere nel solito bar che frequentava in via Provinciale Pisana. Mentre il cellulare ha sempre squillato a vuoto. Tragedia nell'ex deposito dell'Atl di via Carlo Meyer, dove attorno alle 11.30 di domenica 6 giugno un uomo di 78 anni è stato trovato morto nell'ex ufficio che occupava, nel piazzale un tempo dell'azienda dei trasporti, nel quale aveva ricavato la sua casa. Gli amici lo hanno trovato qui, dopo che preoccupati erano andati a cercarlo.
L'anziano livornese era in attesa dell'assegnazione di un alloggio popolare da Casalp - l'istituto cittadino per le case popolari - e da qualche anno abitava nell'ex struttura dei pullman. Nell'estate del 2019 era stato sfrattato e per lui Asia-Usb organizzò anche un picchetto sotto l'abitazione che aveva affittato. A nulla sono valsi, purtroppo, i soccorsi di un'ambulanza della Svs e di una seconda - con il medico del 118 - della Misericordia di via Verdi. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Livorno, diretti dal maggiore Guglielmo Palazzetti, che indagano sull'accaduto.
Il sostituto procuratore di turno, per chiarire con esattezza le cause del decesso, ha disposto l'autopsia. Gli inquirenti escludono comunque la morte violenta. All'interno dell'ufficio, trasformato in appartamento, c'era anche una bombola del gas; ma non sarebbe legata alla morte, anche perché la finestra era aperta e il gas avrebbe comunque potuto defluire fuori. Sul pavimento alcuni attrezzi, come una chiave inglese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
