Il Tirreno

Livorno

Notte da incubo a Quercianella, ladri in due alberghi e in un bagno: "Danni enormi" - Foto

Stefano Taglione
Sandra Turini indica la persiana forzata del suo albergo
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Sandra Turini indica la persiana forzata del suo albergo

Livorno: furti a Villa Margherita, all'hotel Fiammetta e al ristorante dei Paolieri. Gli abitanti: "Ci sentiamo isolati e abbandonati"

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LIVORNO. Una scia di danni lunga cento metri, in una frazione isolata dove residenti e commercianti da tempo chiedono più controlli. È stata una notte da incubo per Quercianella quella fra venerdì 4 e sabato 5 giugno, dove i ladri hanno assaltato gli alberghi Fiammetta e Villa Margherita, in via Puccini, e il ristorante dei Bagni Paolieri, in via dei Macchiaioli.

Nel primo caso, al Fiammetta, gli ospiti che avevano pernottato per fortuna non si sono accorti di nulla. Nel mentre, rompendo la persiana di una finestra che porta in cucina, i malviventi sono entrati all’interno portando via il registratore fiscale del bar (rompendo i fili e facendo pure saltare l’elettricità) e un computer e un tablet da un ufficio. «Ho subìto almeno 1.500 euro di danni – commenta la titolare della struttura ricettiva, l’imprenditrice Sandra Turini – che si sommano alla crisi, visto che ormai a causa del coronavirus lavoriamo solo nel fine settimana. Le prenotazioni, da giugno ad agosto, per ora latitano. Pensare che a marzo ero stata contattata da una ditta per ospitare i loro operai, era tutto pronto, poi mi sono ammalata e ho preso il coronavirus, quindi è saltato tutto. Ma ora, da diverse settimane, sto bene e sono tornata a lavorare».

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Il colpo al Fiammetta potrebbe essere avvenuto fra le 3 e le 4 della notte scorsa. È l’ipotesi della titolare dell’albergo. Dopodiché, i malviventi, si sono spostati in un’altra struttura ricettiva di via Puccini, Villa Margherita, distante meno di cento metri. Anche qui, mentre gli ospiti dormivano, i ladri sono entrati all’interno forzando la porta principale. «Ma non hanno preso nulla – raccontano dalla reception – visto che non avevamo soldi».

Il doppio colpo non ha accontentato i ladri. Che si sono spostati sul lungomare, in via dei Macchiaioli, ai Bagni Paolieri. Qui sono entrati spaccando una porta e mettendo tutto a soqquadro. Scardinando pure la cassaforte del ristorante, come racconta il direttore Pietro Paolo Barsacchi: «È una cassaforte di servizio, dentro non c’era nulla – racconta – quindi non hanno trovato alcunché. Dal registratore di cassa hanno rubato giusto qualche moneta, ma c’era veramente poco. Non ci mancano bottiglie di vino, né altro, sono più i danni materiali all’ingresso e agli infissi, visto che purtroppo li hanno forzati o rotti».

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La polizia scientifica è rimasta nel ristorante fino alle 11 di sabato 5 e l’obiettivo dei ristoratori era aprire il prima possibile, quindi hanno messo tutto a posto e a testa bassa si sono rimessi subito a lavorare: «Fortunatamente avevamo delle prenotazioni che siamo riusciti a confermare – conclude Barsacchi – ma è chiaro che questi ladri ci mettono ancora più in crisi di quando già siamo a causa dell’emergenza Covid-19. Devono sapere che qui, i soldi, non li teniamo. Li portiamo ogni volta, sappiamo che certe cose possono succedere...».
 

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