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Movida e assembramenti fino a tarda notte in Venezia. La questura: "Abbiamo privilegiato approcci di dialogo"
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Le immagini all'una di notte in VeneziaLivorno: la polizia di Stato ha effettuato alcune sanzioni (ma non è in grado di fornire numeri definitivi) e denunciato persone per minacce e danneggiamento
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LIVORNO. Segnalazioni di feste, assembramenti e caos fino all'una di notte in Venezia, alla Terrazza Mascagni e ad Antignano. Nottata di controlli per le forze dell'ordine, con polizia di Stato, carabinieri, municipale e guardia di finanza mobilitate per tutta la città. Dalla Fortezza, a piazza del Luogo Pio, al lungomare. Fino in piazza Bartolommei, ad Antignano. Fra le proteste dei residenti del quartiere storico, la Venezia, che hanno lamentato confusione fino a ben oltre l'orario del coprifuoco imposto dall'emergenza coronavirus, come pubblicato sul gruppo Facebook "Vivi la Venezia" dalla presidente Giulia Gambacciani.
I CONTROLLI
Per la questura sono state "479 le persone identificate e 144 i veicoli controllati". "Sono state elevate sanzioni per guida in stato di ebrezza, inosservanza delle norme anti-Covid e denunce per resistenza, danneggiamento di auto in sosta, minacce aggravate e lesioni. Tutte circostanze collegate a uso smodato di alcoolici". La stessa questura, però, attraverso il funzionario di turno domenica 6 giugno non fornisce ulteriori particolari, spiegando che di "non sapere quante sanzioni anti-Covid sono state effettuate". "Stiamo ancora lavorando", spiegano da via Fiume. "Alcuni ragazzi minorenni, che hanno violato le norme anti Covid - spiegano dalla polizia - saranno convocati in questura insieme ai genitori".
L'APPELLO
"Gli interventi delle pattuglie della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia locale operanti sul territorio in base al piano previsto con ordinanza del questore d’intesa con il prefetto Paolo d’Attilio, ha operato con il preciso scopo di fronteggiare situazioni di illegalità privilegiando approcci di dialogo e mediazione e procedendo con rigore nelle situazioni acclarate di rifiuto delle regole. Il comportamento corretto e di collaborazione della maggior parte dei livornesi dovrebbe essere da monito per tutti. La sostenibilità della ripresa che attende la città deve passare anche attraverso la collaborazione tra cittadini ed istituzioni tutte che operano compatte al servizio di operatori economici, fruitori delle opportunità livornesi e residenti".
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