Gioco
«Qui così è un caos, non si dica che siamo contro i più giovani»
livorno. «Non ce l’abbiamo con i giovani e non ci interessa stare a scattare foto dalle finestre alle 23.01 a chi non ha le mascherine. Né ce l’abbiamo con i ristoratori e con chi lavora all’interno della Fortezza Nuova. Nessuno vuole una Venezia dormitorio, ma qui i problemi sono tanti». Così ieri hanno reagito alle parole del sindaco dal comitato “Vivi la Venezia”, che sulla sua pagina Facebook segnala da tempo punti di forza e guai del quartiere. Proprio nello spazio social del gruppo, formato soprattutto da residenti, negli ultimi giorni sono stati pubblicati foto e video del dopo-Fortezza che hanno acceso il dibattito.
«Il problema – spiega al Tirreno la presidente Giulia Gambacciani – è avere concentrato un così alto numero di persone all’interno della Fortezza, che è un luogo delicato. Persone che poi la sera, quando la Fortezza chiude, escono tutte in massa. E tra quanti si riversano in Venezia c’è chi si diverte in modo civile ma anche chi è ubriaco, tira bottiglie, dà calci ai bidoni. Il punto quindi non sono le regole anti-covid, che comunque altri locali rispettano». Ma semmai, aggiunge, il fatto che «ora c’è una specie di Effetto Venezia concentrato dentro la Fortezza: di solito per Effetto Venezia si vedono vigili urbani, associazioni e così via, quindi bisogna che si organizzino anche qui».
È quindi sulla gestione dei flussi post divertimento in Fortezza che sembrano concentrasi di più gli appelli dei residenti. Le parole della presidente si aggiungono a quelle che ieri hanno rimbalzato su Internet a nome di “Vivi la Venezia” dopo l’intervento del sindaco all’Iti: «È una ovvia provocazione ai quartieri della movida, non certo personale o rivolta nello specifico al comitato o ai veneziani», hanno scritto dal gruppo. Poi: «Per quanto ci riguarda la situazione è grave e la nostra protesta c'entra poco e niente con le restrizioni del covid, rendendo però ancora più evidente l'assoluto non rispetto nei confronti dei residenti e anche dei locali che le regole le rispettano. Il sindaco vuole sempre essere elogiato e ringraziato, cosa che più di una volta abbiamo fatto, ma le critiche al suo operato lo innervosiscono...». —
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